Sicurezza
Lo fermano con una scusa anziano rapinato per strada
Alcuni stranieri lo hanno avvicinato a poca distanza dalla sua abitazione per chiedere un’informazione stradale: era solo un modo per derubarlo
PONTEDERA. Si è fidato di due sconosciuti che lo hanno avvicinato con una scusa banale. Sembrava che volessero un’informazione stradale, gli hanno domandato la strada per raggiungere il prima possibile l’ospedale Lotti. Era solo una banale scusa per derubarlo ma il pensionato lo ha capito solo in seguito. È successo nel tardo pomeriggio di sabato a La Rotta di Pontedera, in piazza della Repubblica.
Il pensionato stava pulendo un vaso di fiori quando una donna e due uomini, probabilmente stranieri, si ipotizza romeni, si sono fermati nel centro del paese. Erano a bordo di una Mercedes nera con targa tedesca. Una volta “avvicinato” il cittadino la donna gli ha strappato dal collo la catenina d'oro, poi la macchina si è allontanata facendo perdere le proprie tracce. La collanina era di poco valore ma apparteneva alla figlia morta e questo ha aumentato lo sconforto dell’uomo raggirato e derubato che si è messo a gridare ma non è riuscito a fermare la mano della donna.
Immediata la telefonata ai carabinieri che hanno inviato sul posto una pattuglia della Radiomobile di Pontedera. Nonostante siano state disposte alcune ricerche dell’auto i ladri sono riusciti ad allontanarsi prima di essere scoperti.
La storia si ripete, nonostante i ripetuti appelli, rivolti con particolare attenzione ai pensionati e agli anziani in generale, a non dare troppa fiducia agli sconosciuti. Per scippare l’uomo della collanina i malviventi si sono finti automobilisti in difficoltà nel cercare una strada. Altre volte ladri e truffatori si fingono operai di aziende di servizi per entrare nelle case e derubare gli anziani.
Sul furto avvenuto a La Rotta sono in corso le indagini dei carabinieri.
Intanto, proprio in questi giorni è iniziata una campagna di informazione promossa dai carabinieri per la prevenzione (è stato diffuso anche un video) delle truffe, cosiddette porta a porta, ai danni dei più deboli della società. In quest’ambito, è stato spigato nei giorni scorsi, il comando provinciale si doterà di un operatore in più al centralino, un operatore attento e preparato a raccogliere i dubbi, le preoccupazioni e gli allarmi degli anziani.
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