Il Tirreno

Pontedera

Turismo, la nuova frontiera è in bicicletta nel... Silenzio

di Tommaso Silvi

Dall’ingegno di 3 appassionati delle due ruote nasce l’idea di un tour in Valdera «Ci siamo ispirati al teatro voluto da Bocelli». Martedì sarà presentata a Lajatico

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LAJATICO. Si chiama “Silenzio bike” è il frutto dell’ingegno di tre appassionati delle due ruote provenienti dalla Valdera e in pochi chili d’acciaio concilia il fascino del vintage con la comodità offerta dalla tecnologia. All’apparenza sembra una tradizionale bici degli anni ’60. Borsino in cuoio sotto il sellino, tasche porta oggetti e un’estetica pulita, che mette in risalto l’essenziale. Avvicinandosi però spuntano tanti piccoli particolari. Che danno prestigio e originalità alla bicicletta che guarda al futuro senza dimenticare il passato. Qua e la il telaio presenta rifiniture in pelle. E quella custodia posizionata vicino alla sella ha una specifica utilità. Serve a nascondere la batteria del motore elettrico che assiste la pedalata trasformando la più ripida delle salite in una rilassante passeggiata di salute. Perché la “Silenzio bike” è progettata per affrontare ogni tipo di percorso. Lo conferma la location scelta per la presentazione del “gioiellino” al pubblico: Piazza Vittorio Veneto, Lajatico. Nel cuore delle colline dell’Alta Valdera. Gli appassionati sono avvertiti: martedì 15 luglio alle 19 Stefano Ceccotti, Luca Lazzereschi e Luciano Galleschi alzeranno il velo sulla loro creazione. E chi vorrà potrà anche salirci e farsi un giro. L’appuntamento rientra nel palinsesto degli extra del Teatro del Silenzio: ecco spiegato il nome del bolide. «Ci siamo rifatti al nome del teatro, ideando un prodotto d’avanguardia, senza trascurare però la storia della bicicletta. L’intento era quello di mantenere le linee morbide di un tempo, arricchendole con dettagli tecnologici al servizio del passeggero». A fare la biografia della “Silenzio Bike” è Stefano Ceccotti, titolare insieme ai due amici di Heroesinbike. Un’associazione nata meno di un anno fa, con sede a Bientina, che unisce la bellezza dei paesaggi toscani con la suggestione della scampagnata sui pedali. Quella che verrà presentata nel centro di Lajatico è soltanto la ciliegina sulla torta di un percorso che dura dal settembre 2013. Heroesinbike, infatti, è molto di più che un centro di progettazione. «Il nostro compito è quello di rendere ancora più indimenticabili le vacanze dei turisti che scelgono le colline toscane per trascorrere momenti di relax. Lo facciamo accompagnandoli in bici nei luoghi più suggestivi della zona». In meno di un anno Ceccotti & co. possono già vantare più di 50 convenzioni con agriturismi e alberghi. Il sistema è semplice: il visitatore di turno sceglie di farsi un tour immerso nella natura con i piedi sui pedali e loro arrivano subito. Naturalmente muniti di mountan-bike. E il gioco è fatto. Alcuni dei 10 accompagnatori iscritti all’associazione si mettono in testa al gruppo e fanno da guida. Senza mappe in mano e bandierine di riconoscimento per non perdersi nel caos delle grandi città. L’ultima frontiera del turismo vive di silenzio e natura. Lontano dalle metropolitane e dallo smog. Se a qualcuno fosse venuta voglia di provare l’occasione è a portata di mano. «Da martedì mattina saremo all’interno di un fondo all’incrocio tra Lajatico e La Sterza. Partiremo da lì e faremo tappa al Teatro del Silenzio – spiega Ceccotti - quindi alla cantina della famiglia Bocelli per un brindisi e dopo due ore rimetteremo i piedi a terra. A fine giornata poi presenteremo la nostra invenzione nella piazza del paese». I musei possono aspettare. D’estate in Valdera si fa cultura in mezzo al verde. Con le mani sul manubrio, mantenendosi in forma.

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