Il Tirreno

Pontedera

Serve il biglietto ma non c’è controllo: il “caso” del battistero

Serve il biglietto ma non c’è controllo: il “caso” del battistero

L’edificio rientra nel percorso globale della mostra sul Rosso ma a fronte del ticket da 14 euro nessuno vigila all’ingresso

2 MINUTI DI LETTURA





VOLTERRA. La notizia è uscita sui social, hanno iniziato a commentarla e si è gonfiata come un palloncino. Fino a diventare una polemica.

La questione, come già accaduto in precedenza, ha a che fare con la mostra sul Rosso Fiorentino e abbraccia la discussione sul biglietto cumulativo da 14 euro. La famosa Volterra card che è finita anche nel mirino delle guide turistiche.

Ma entriamo nello specifico. All’interno del «circuito museale» oltre al Guarnacci, alla pinacoteca, all’ecomuseo dell’alabastro, al teatro romano e a palazzo dei Priori rientrava, e rientra, e rientra, il battistero di San Giovanni.

Peccato che la sorveglianza e il controllo dei biglietti sono andati avanti per circa una ventina di giorni davanti al battistero. E da alcune settimane (ieri abbiamo controllato) non ci si più nessuno ad assicurarsi che i visitatori abbiano il ticket. Conseguenza? L’ingresso indiscriminato tra chi ha sborsato 14 euro per ammirare le «6 pale di grandi dimensioni inserite nelle nicchie delle finestre» (da un’idea grafica di Alberto Bartalini) e chi non ha neanche aperto il portafogli.

Secondo la delibera che autorizza la mostra prodotta da Arthemisa Group fino al 31 dicembre 2015 la guardiania è stata affidata per 50mila euro all’anno all’Ati formata da Coop Culture e Itinera. Ma dalla livornese Itinera ci spiegano che hanno in appalto tutte le altre strutture «ma non il battistero». E che «il controllo da parte nostra c’è stato nei primi venti giorni della mostra sul Rosso Fiorentino».

La cosa non è passata inosservata ai volterrani e neanche all’opposizione che sul suo profilo Facebook ha denunciato l’incongruenza.

«Da alcuni giorni l'ingresso al battistero non è più presidiato e non c'è più controllo dei biglietti - si legge sulla pagina di Volterra Futura - di fatto questa parte della mostra, che continua ad essere venduta nel costo del biglietto, è gratuita e possono andarci tutti. Anche chi il biglietto non ce l'ha».

Secondo il gruppo consiliare «siccome per contratto il battistero era l'unico luogo la cui sorveglianza spettava ad Arthemisia e non al Comune, è stato pensato di toglierla per risparmiare».

Eppure nel progetto tra quelle mura si prevede «una sceneggiatura scritta in un saggio analitico e trasformata in immagini che indaga sull’aspetto teatrale originario e intenzionale della deposizione del Cristo e ne sviluppa in chiave moderna la macchina, i costumi, le luci, e l’attimo della recitazione». Con il commento finale: «I visitatori si troveranno a vivere un’esperienza che non dimenticheranno».

Rino Bucci

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini