Gioco
Maccanti: non credo siano residui delle nostre aziende
«Non credo che a Vagli ci siano fanghi conciari della nostra zona, anche se i casi isolati non sono esclusi. Il nostro auspicio è quello che sia fatta luce al più presto su tutta questa vicenda da...
«Non credo che a Vagli ci siano fanghi conciari della nostra zona, anche se i casi isolati non sono esclusi. Il nostro auspicio è quello che sia fatta luce al più presto su tutta questa vicenda da parte della magistratura». Così Piero Maccanti (nella foto), direttore dell’Associazione Conciatori di Santa Croce sull’Arno commentando la notizia degli scavi ordinati dalla procura di Firenze a Paterno, frazione appunto di Bagli, in cui si sospetta la presenza di fanghi conciari in un capannone.
«Negli ultimi anni il sistema conciario toscano smaltisce internamente i fanghi conciari – riprende Maccanti – Ma nei tempi in cui eravamo costretti a smaltirli altrove, da Santa Croce partivano 32 camion ogni giorno. Un movimento troppo massiccio per passare inosservato. Con un flusso del genere, il capannone in questione si sarebbe riempito in poche ore».
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