Sicurezza
Furto alla macelleria islamica
Portati via di notte 5mila euro e gioielli dal negozio in via Tosco Romagnola
PONTEDERA. Sono entrati di notte, lontano da occhi indiscreti. Hanno forzato l’unico ingresso possibile per non essere visti e hanno portato via una borsa con dentro cinquemila euro e gioielli il cui valore è in via di definizione. Un furto anomalo quello subito dalla macelleria islamica Casablanca, in via Tosco Romagnola a Pontedera, a ridosso della zona dei Villaggi. Secondo il titolare del negozio, Mohamed Bounif, di origine marocchina, «chi è entrato sapeva come e cosa rubare».
In effetti, le circostanze sulle quali stanno indagando gli agenti del commissariato di Pontedera sembrano abbastanza anomale. I ladri sono entrati da una finestra sul retro che dà su un piccolo piazzale, dove ci sono alcuni garage. Qui era parcheggiata un’auto di proprietà dei titolari della macelleria islamica. Le cui chiavi erano all’interno della rivendita di carne, nemmeno troppo nascoste alla vista. In più c’erano soldi marocchini. Ma, in entrambe i casi, sono rimasti lì, al loro posto. Come se non interessassero a chi si è introdotto la notte scorsa nell’attività commerciale.
L’assenza di allarmi e la probabile conoscenza delle abitudini e degli spazi da percorrere una volta dentro, ha facilitato il compito dei ladri che se ne sono andati con una borsa contenente il denaro che viene usato abitualmente dai padroni della macelleria per effettuare i pagamenti della merce acquistata dai loro fornitori alla fine di ogni settimana. Gli oggetti preziosi erano della moglie di Bounif ed erano stati lasciati all’interno del locale.
La macelleria Casablanca è aperta dal 2008 ed è la prima volta che subisce un furto. Mai una volta, almeno stando a quanto spiegato, si sono verificate situazioni di questo tipo. Il furto è stato scoperto dal personale della macelleria ieri mattina, nel momento dell’apertura del negozio. Appena entrati è bastata un’occhiata per capire che qualcuno si era introdotto all’interno dalla finestra sul retro ed era riuscito a portare via il contante custodito per pagare i fornitori.
Malgrado i sospetti, difficile capire chi sia stato. L’ipotesi che a mettere a segno il furto sia stato un cliente più o meno abituale della macelleria può essere una ipotesi al vaglio delle forze dell’ordine che indagano sul caso. Ma, ovviamente, non è l’unica pista seguita per far luce su un furto che, considerando la refurtiva, sembra piuttosto anomalo.
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