Italia
«Foraggiano i cinghiali per poi abbatterli»
C. Uno sterminio di cinghiali» è questo l'allarme che lanciano diversi cacciatori della Val di Cecina. Il luogo dello sterminio coincide con il comune di Montecatini, per la precisione con la zona...
C. Uno sterminio di cinghiali» è questo l'allarme che lanciano diversi cacciatori della Val di Cecina.
Il luogo dello sterminio coincide con il comune di Montecatini, per la precisione con la zona intorno a La Sassa, dalla località la Gabella fino a Canneto.
«In quelle zone viene utilizzato il granturco non per allontanare i cinghiali dai campi coltivati, ma per attirarli e poi ucciderli, ignorando il regolamento della polizia provinciale e dell’Atc. Avviene per gran parte dell’anno, e non è giusto, dato che i cacciatori onesti pagano le tasse per cacciare durante la stagione regolare che va da novembre a gennaio», continua la denuncia.
La situazione è abbastanza complessa, perché eventuali irregolarità sono molto difficile da individuare, se non colte in evidente flagranza. «Non siamo contrari agli abbattimenti – prosegue tuttavia il cacciatore allarmato – ma alle modalità che vengono adottate». La questione è anche al vaglio della Provincia di Pisa.
«Ai sensi di quanto disposto dalla Regione – si spiega dall’Ufficio Difesa Fauna della Provincia – abbiamo mantenuto il divieto di foraggiamento ai cinghiali durante tutto l’anno, pertanto se qualcuno getta da mangiare ai cinghiali è fuori legge. Consigliamo di contattare la polizia provinciale se si notano situazioni particolari».
Ci sono ad ogni modo delle deroghe alla regola generale, studiate per alcune zone ricche di fauna selvatica, principalmente cinghiali, ed atte a salvaguardare le aree coltivate, come nei comuni di Pomarance e Volterra.
Vanno ancor più nello specifico dall’ufficio di polizia provinciale. «Le norme vanno distinte – spiegano – per la caccia tradizionale è vietata ogni forma di foraggiamento e pasturazione; non lo possano fare le squadre autorizzate a cacciare e tanto meno i bracconieri. Senza specifica autorizzazione non si può foraggiare da nessuna parte; è però prevista una forma di piccolo foraggiamento, in quantità modiche per punto di sparo, in luoghi mirati, che serve a guardie volontarie, guardie delle aziende faunistiche, alcuni cacciatori autorizzati per fare operazioni mirate di contenimento, a tutela dell’agricoltura».
Gianni Bianchi
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