Finanza
Finanza, nuovo blitz in Comune
Tangenti, si allarga l’inchiesta: s’indaga sul presunto intermediario Restivo, sigilli a un ufficio
CASCINA. Si allarga l’inchiesta su un presunto giro di tangenti che coinvolgerebbe alcuni dipendenti comunali che avevano come presunto mediatore il geometra Gaetano Restivo, arrestato all’inizio di maggio dalla guardia di finanza di Pisa mentre incassava una mazzetta da oltre diecimila euro.
Ieri mattina i finanzieri sono tornati in municipio per acquisire atti che riguardano un’altra vicenda su cui c’è il sospetto che lo stesso geometra Restivo abbia in qualche modo facilitato l’iter per il rilascio di alcuni permessi ad un professionista che aveva in precedenza ricevuto la visita dei carabinieri del Nas di Livorno che avevano chiuso lo studio medico in quanto il titolare non aveva il titolo professionale per esercitare la professione di dentista. In seguito alla chiusura il professionista si era attivato con gli uffici comunali, in particolare con il Suap, lo sportello unico attività produttive, per risolvere il problema. Nel frattempo, come abbiamo raccontato su questa cronaca nelle scorse settimane, il professionista era stato contattato da Restivo che gli aveva promesso un aiuto per velocizzare la pratica. In quell’occasione, stando a quanto è emerso, il geometra avrebbe detto di avere le conoscenze “giuste” in Comune e in particolare allo sportello attività produttive. Si era fatto consegnare circa diecimila euro che dovevano servire come compenso per il suo lavoro e per indurre i dipendenti “amici”, sempre secondo la versione del geometra già indagato, a rilasciare le autorizzazioni necessarie il prima possibile. La pratica infatti era andata a buon fine e la storia sembrava destinata a finire lì. Invece dopo l’arresto del geometra questi ed altri episodi (come quello di una palestra chiusa dal Nas e riaperta in tempi da record) sono finiti sotto la lente di ingrandimento della Procura della Repubblica di Pisa.
Oltre che in municipio, ieri mattina, i finanzieri avrebbero effettuato una perquisizione a casa di una dipendente comunale che all’epoca del fatto era responsabile, come posizione organizzativa del Suap, alla quale sarebbe stato notificato un avviso di garanzia. Insieme a Restivo sarebbero indagati anche la responsabile delle attività produttive al momento del rilascio delle nuove autorizzazioni allo studio medico, e un altro tecnico privato che avrebbe seguito le pratiche per conto del professionista. Ieri alle 7.30 una pattuglia della guardia di finanza ha atteso l’ingresso al lavoro della polizia municipale per poi dare corso alla perquisizione dell’ufficio in cui fino a poco tempo fa lavorava un geometra addetto all’ufficio urbanistica che successivamente il sindaco, Alessio Antonelli, aveva destinato ad un altro incarico e quindi al servizio viabilità. L’ufficio di questo impiegato (che a metà giugno ha lasciato l’incarico) al termine della perquisizione è stato sigillato e non è escluso che stamani i finanzieri tornino a Cascina. Le pratiche al vaglio degli inquirenti sarebbero numerose. Anche l’operato del tecnico dimissionario sarebbe al centro delle indagini. Gaetano Restivo, 47 anni, di Cascina, è stato arrestato all’inizio di maggio mentre un cittadino gli consegnava una tangente-trappola. Nella piccola casa dove è avvenuto il passaggio del denaro, c'erano telecamere e microfoni. Il professionista, che ha uno studio privato in via Tosco Romagnola, è accusato di concussione in concorso con un tecnico del Comune di Cascina e una agente della polizia municipale, per un abuso edilizio nell’ansa dell’Arno. In sostanza Restivo, che è indagato anche con altri da identificare, avrebbe “convinto ” tecnico e vigilessa a non vedere, durante il sopralluogo, un edificio di 90 metri quadrati e altri abusi e, secondo le accuse, potrebbe avere usato gli stessi metodi per “addomesticare” altre pratiche.
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