Sicurezza
«Appartamenti sovraffollati a causa dei tanti sub-affitti»
SANTA CROCE SULL’ARNO. Più attenzione alla legalità e al rispetto delle regole come base dell’integrazione. È il senso del commento che la lista “Ricostruiamo Santa Croce e Staffoli” di Flavio Baldi...
SANTA CROCE SULL’ARNO. Più attenzione alla legalità e al rispetto delle regole come base dell’integrazione. È il senso del commento che la lista “Ricostruiamo Santa Croce e Staffoli” di Flavio Baldi dedica al tema del centro storico, a pochi giorni dall’episodio che ha visto protagonista una donna, settantenne, colpita da infarto a seguito della discussione con un inquilino marocchino, che (a quanto sembra) non corrisponderebbe da mesi l’affitto. «Alla signora vanno i nostri migliori auguri», scrivono i consiglieri comunali della lista, affermando che mentre «questo episodio è assurto alle luci della cronaca per la sua gravità, altri – dicono – sono silenziosamente subiti e solo talvolta denunciati dai cittadini. La convivenza fra etnie non è affatto un problema sociologico di facile risoluzione, ma secondo il nostro punto di vista certa politica ha ingenerato l’idea che essendo straniero si goda di un “lasciapassare” che garantisce una placida immunità». Da qui l’accusa contro le “anomalie” del centro: «Difficilmente – spiegano – si riesce a risalire a chi abita negli appartamenti, perché esistono contratti intestati a persone che forse non risiedono nemmeno nell’unità. Ci si domanda come possa essere pagato un canone mensile di 700 euro da tre soggetti che vivono di lavoro interinale. La verità è che dentro le abitazioni spesso abitano più del doppio delle persone denunciate, creando talvolta quel sistema di sub-affitto illegale e fomentando le gerarchie all’interno delle varie comunità. E gli occupanti in più producono più spazzatura e più rumore: non è inusuale vedere avanzi di cibo gettati dalle finestre o accese discussioni notturne, sporcizia lasciata un po’ ovunque e appropriazione di aree comuni senza aver chiesto il permesso a nessuno. L’integrazione è la sola via per risolvere il problema, ma questa non è possibile se non c’è condivisione delle regole: affitti regolari, decoro, mantenimento dell’ordine e igiene degli alloggi, differenziazione della spazzatura e corretto conferimento, rispetto della privacy e dalla quiete pubblica». (g.p.)
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