Sicurezza
Agricoltori in rivolta per l’ordinanza anti-letame di Buselli
Vietato concimare per prevenire cattivo odore e mosche Coldiretti: interriamo i liquami. Il sindaco: parliamone
VOLTERRA. Il sindaco Marco Buselli ripropone un’ordinanza dell’anno scorso e su Facebook si crea una fitta discussione attorno al divieto di spargere il letame nei campi dal primo luglio al 15 settembre. Il motivo che porta l’amministrazione comunale a prendere questo provvedimento deriva dalla tutela dei turisti rispetto al forte e cattivo odore e le numerose mosche che comporterebbe questa pratica agricola. Gli agricoltori (e simpatizzanti) si domandano come si fa a prendere una decisione del genere, visto che il periodo della concimazione è proprio quello del periodo indicato nell’ordinanza.
Agricoltura biologica. «L'ordinanza è legittima ed è nelle prerogative del sindaco – spiega Stefano Berti, direttore di Coldiretti Pisa – Però è bene che i cittadini sappiano che così si rende impossibile la concimazione organica naturale dei terreni che è uno dei requisiti essenziali per poter fare agricoltura biologica, concimazione organica che è sempre stata fatta nel corso dei secoli dagli agricoltori virtuosi, attraverso i quali si è modellato lo stupendo paesaggio del Volterrano che è una delle principali attrazioni turistiche. Consapevoli di questo, forse si sarebbe potuta trovare una soluzione meno rigida. Per esempio chiedendo agli agricoltori di interrare il letame al massimo in 24 ore. Ma ormai i contadini ci sono abituati, le loro esigenze vengono sempre dopo, molto dopo».
Il sindaco apre anche se... Una soluzione, quella proposta da Berti, davanti alla quale Buselli dice sul social network: «Se ci sono proposte alternative verranno ascoltate e vagliate senza problemi. Non mi sembra di essermi mai tirato indietro in questo senso». Però non risparmia la stoccata proprio a Berti: «Mi meraviglia che tu ti accorga solo adesso di un'ordinanza che è la stessa identica dell'anno precedente. Nessuno ha mai obiettato niente nel merito, per cui, quando è stata riproposta dagli uffici preposti, l'ho controfirmata come l'anno scorso». Questa ordinanza è stata fatta addirittura nel 2012. «E proprio perché è al terzo anno – riprende Buselli – Mi sembra strano che chi si occupa di agricoltura se ne accorga solo ora».
«Sbagliata era e tale rimane». La discussione su Facebook è stata piuttosto animata. Francesco Elter: «Il fatto che l’ordinanza fosse la stessa non giustifica una sua riproposizione. Sbagliata era e sbagliata rimane. Le proposte alternative vanno ascoltate prima di prendere delle decisioni e non quando insorge la protesta. Se volete che il territorio vi parli dovete interrogarlo farlo partecipe delle iniziative e condividere le scelte. E soprattutto ci vuole competenza in quello che si fa non solo autorità». E Francesca Cupelli ha commentato: «Roba da matti. Ricordiamo comunque al sindaco Buselli che se si va per questa strada non ci sarà più bisogno di ordinanze, gli agricoltori si estinguono». Ilaria Buselli, invece, ha scritto: «Se i turisti sono così disturbati e incapaci di comprendere le attività agricole, forse non è in campagna che dovrebbero stare».
Andreas Quirici
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