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Pontedera

“La Cittadella Caffè” spiega la regola delle cinque “M”

di Cristiano Marcacci
“La Cittadella Caffè” spiega la regola delle cinque “M”

PONTEDERA. Con l’aggravamento della crisi socio-economica, per molti il caffè mattutino o dopo pranzo si è trasformato in un piccolo lusso. E quindi, perché sottovalutarlo? Perché non prestare...

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PONTEDERA. Con l’aggravamento della crisi socio-economica, per molti il caffè mattutino o dopo pranzo si è trasformato in un piccolo lusso. E quindi, perché sottovalutarlo? Perché non prestare attenti alla qualità di ciò che troviamo nella tazzina del bar?

A “La Cittadella Caffè”, azienda pontederese leader del settore e il più grande distributore di caffè per bar dell’intera provincia di Pisa, lo sanno bene ed ecco perché da mesi organizzano nei locali della propria impresa, lungo la Tosco Romagnola nella zona industriale, dei corsi gratuiti per barman. L’obiettivo è quello di far trovare ai clienti dei bar il massimo della qualità.

«Nel prossimo anno – spiegano all’unisono Veronica Grotta,il marito Alan Caronna e Fernando Lupi – festeggeremo cinquant’anni. La nostra azienda, infatti, venne fondata nel 1965 da Alberto Grotta, grazie al quale ebbe inizio una storia affascinante illuminata da tanta passione e dalla continua ricerca della perfezione. Oggi, consapevoli di questa storia, siamo impegnati nel portare avanti questi valori e questa tradizione, anche se non possiamo sottrarci allo sviluppo tecnologico. Malgrado la tecnologia abbia determinato la completa automatizzazione dell’intera produzione, i nostri prodotti sono comunque costantemente seguiti e controllati da tutti coloro che in qualità di tostatori, magazzinieri e assaggiatori contribuiscono alla riuscita del nostro lavoro».

Perché un caffè sia giudicato buono, gli eventuali merito e demerito sono per gran parte ascrivibili dai consumatori alla marca del caffè, ma non sempre è così. Talvolta, infatti, una miscela di qualità potrebbe non essere giustamente valorizzata . Tra gli addetti ai lavori si dice infatti che il caffè debba rispondere ai requisiti delle cinque “M”: miscela, macchina, macina-dosatore, manutenzione e mano.

A questo proposito, l’azienda del fondatore e presidente del consiglio d’amministrazione Alberto Grotta, che tra i suoi più stretti collaboratori ha i figli Veronica e Michele, ha investito ultimamente sul fronte della supervisione e della collaborazione coi propri clienti. I corsi mensili vanno appunto in questa direzione. In un anno hanno già superato quota 100 i partecipanti.

«Noi crediamo molto – ci sottolineato da “La Cittadella Caffè” – nel nostro intervento post-vendita e nella formazione degli operatori che lavorano e somministrano il nostro caffè. All’interno della nostra caffetteria spieghiamo loro quali sono i presupposti per far esprimere al meglio la qualità di un caffè e per presentare al cliente un prodotto al top».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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