Sicurezza
I geni di casa nostra: dopo il cento alla maturità la chiamano dalla Bocconi
Il futuro che sognano gli studenti dai voti eccellenti Ingegneria e matematica le facoltà più gettonate
PONTEDERA. «L’importante non è quello che trovi alla fine di una corsa, l’importante è quello che provi mentre corri» recitava il compianto Giorgio Faletti in “Notte prima degli esami” nel ruolo del severo professore di lettere Antonio Martinelli. Per numerosi studenti pontederesi infatti, la corsa verso la maturità durata cinque anni è appena terminata e tra di loro c’è chi ha brillato particolarmente raggiungendo la favolosa quota “cento”. All’ Itcg “Enrico Fermi” sono cinque i ragazzi che sono riusciti nell’impresa, tra di loro c’è Malak Qaisi che racconta così l’incontenibile gioia provata al momento della vista del risultato: «Una sensazione a dir poco spettacolare. Un traguardo di tredici anni di scuola terminato nel migliore dei modi». Esulta anche Francesco Oresti: «Una sensazione di grande soddisfazione. Sapevo che era nelle mie possibilità, ma non ero sicuro di raggiungere l’obiettivo».
Silvia Antonelli invece commenta così la propria reazione: «Quando ho saputo l'esito non credevo ai miei occhi. Sapevo che, considerando i crediti totali e il risultato degli scritti, con l'orale sarei forse riuscita ad ottenere il tanto bramato cento, ma ero anche consapevole del fatto che non è semplice conseguire un risultato simile. Quando poi ho visto il voto non riuscivo a tenere a freno la mia gioia». Nello stesso istituto congratulazioni vanno anche a Matteo Simoncini e Stefania Fei. Al liceo statale Eugenio Montale a gioire sono state quattro ragazze; Beatrice Conti, Benedetta Nucci, Sara Orazzini e Irene Petrilli. «Quando ho scoperto di aver preso il massimo ho avuto bisogno di una mezz'ora buona per rendermi conto di cosa voleva dire, e una volta realizzato, l'ho vissuto come un vero e proprio regalo, una grande soddisfazione personale» commenta entusiasta Benedetta. Stupore anche nelle parole di Irene che aspira ad un posto nel settore sanitario: «La prima sensazione? Incredulità, meraviglia, soddisfazione... ancora adesso ci credo a stento. Il mio desiderio è lavorare nell’ambito della sanità; per il momento faccio del volontariato in un'associazione di Pontedera, e prossimamente cercherò di ottenere uno dei pochissimi posti alla facoltà di Logopedia».
Benedetta invece, aveva già messo in preventivo la possibilità di arrivare al voto più alto: «Sinceramente me lo aspettavo dopo aver preso il massimo agli scritti e dopo aver ricevuto tanti complimenti dai professori dopo l'orale! Ma finché non hanno appeso i cartelloni non lo ho dato mai per scontato».
All’istituto XXV Aprile nelle sezioni del Classico sono state ancora le ragazze a raggiungere i risultati migliori. A emergere su tutti sono state Anna Bocci, Bianca Baldacci e Lara Vicino (quest’ultima anche con la lode).
Proprio Lara è risultata una delle migliori alunne in assoluto della città, queste le sue parole cariche di appagamento: «L'impegno è stato notevole, non solo in questo ultimo anno ma anche nei precedenti: il risultato finale è frutto del lavoro compiuto lungo tutto il percorso del ginnasio e del liceo. Tuttavia, questo non mi ha pregiudicato la possibilità di coltivare interessi "extrascolastici"».
Curioso è il fatto che nonostante abbia svolto un percorso con indirizzo umanistico, sta per accingersi ad attuare tutt’altra scelta universitaria: «Mi piacerebbe iscrivermi a Matematica. Grazie al liceo, sono rimasta affascinata dallo studio portato avanti per puro amor di conoscenza, e la matematica, come l'etimologia della parola suggerisce, è esattamente la disciplina per eccellenza incentrata sullo studio spassionato e curioso, e oltretutto utilizza un linguaggio assolutamente affascinante!». Nelle sezioni del Liceo Scientifico, al momento, sono quattro coloro che sono arrivati al massimo risultato. Ha già le idee chiare una di loro «Questa estate trascorrerò un mese a Dublino per sostenere il “Certificate in Advanced English (CAE)”. Sono stata ammessa al corso di Economia Aziendale e Managment dell'Università Bocconi, ma per motivi personali ho deciso di rinunciare e credo che mi iscriverò al corso di Economia Aziendale a Pisa. Il mio obbiettivo è quello di diventare una product manager in futuro» commenta una raggiante Giulia Andriuolo. Sogni universitari anche per Filippo Romiti: «Dopo un po' di meritato riposo m’iscriverò all'Università a Pisa, molto probabilmente alla facoltà di Ingegneria Informatica». Bravissimi Elena Arzilli e Pietro Gronchi (insignito della lode). All’Itis “Marconi” spiccano Marco Biasci, Tommaso Ceccanti e Giulia Dell’Unto. «Ho sempre puntato a questo voto – dice quest’ultima – però ho avuto un momento a metà anno in cui non credevo che ci sarei arrivata. Nonostante questo, guardando come e quanto ho studiato, alla fine ero decisissima ad arrivarci». « Direi che è stata dura, ma ne è valsa la pena» sottolinea invece Marco. Per ciò che riguarda l’Ipsia “Pacinotti” l’unico “centista” è anche in questo caso una ragazza, Debora Vita.
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