Proteste
Violenza sulla ventenne interrogatori in Procura
Entra nel vivo l’inchiesta sui presunti abusi di due amici su una ragazza Il rapporto incriminato avrebbe avuto luogo nelle docce della piscina di una villa
PONTEDERA. Entra nel vivo l'inchiesta della Procura della Repubblica di Pisa sul presunto caso di violenza sessuale ai danni di una ventenne di Pontedera, che vede sotto accusa due coetanei e amici della ragazza, figli di imprenditori molto noti nella provincia di Pisa. Nella giornata di oggi il magistrato che si occupa dell'inchiesta comincerà ad interrogare i protagonisti della brutta storia, già ascoltati dal commissariato di polizia di Pontedera. Saranno quindi messe a verbale le testimonianze della presunta vittima del reato, il cui padre ha presentato denuncia contro i due giovani, dell'amica che quella sera si trovava insieme a lei e dei due accusati.
Nel frattempo, con il passare dei giorni, i contorni della vicenda si fanno sempre più nitidi. Il fatto è avvenuto nella tarda serata di martedì scorso, primo luglio, in una villa situata in un comune della Valdera. Qui, uno dei due ragazzi ha invitato l'amico e le due giovani per un bagno in piscina sotto le stelle. Una volta a bordo piscina, gli amici hanno offerto alle due da bere, prima del vino e poi delle bottigliette di Schweppes. Una delle due non avrebbe gradito l'insistenza di uno dei ragazzi nel proporre la bibita e, oltre a non bere, ha addirittura gettato la bottiglietta in piscina. L'altra, invece, ha bevuto senza alcun problema e poi si è tuffata in piscina insieme all'amica. Quando è uscita ha detto di aver bisogno di una doccia calda e si è avviata verso gli spogliatoi.
La ragazza sarebbe stata poi raggiunta prima da uno dei ragazzi, poi, dopo qualche minuto, dall'amico. L'amica sarebbe rimasta a bordo piscina e solamente dopo un po' sarebbe andata a vedere cosa stava succedendo là dentro. Quando ha aperto, come ha riferito al commissariato di polizia, ha notato che i due stavano avendo un rapporto con l'amica e ha cercato subito d'intervenire, anche perché avrebbe notato che l'amica non era in sé. Per due volte ha tentato di portarla via, ma ce l'ha fatta solamente al secondo tentativo. La ragazza stava talmente male che una volta fuori è svenuta ed è caduta a terra a peso morto, procurandosi anche diversi ematomi al volto e lungo un fianco. Solo dopo qualche minuto, si è leggermente ripresa, tant'è che ha vomitato sia nel giardino della piscina che all'interno dell'auto con cui è stata accompagnata dai ragazzi e dall'amica a casa di quest'ultima. Nel corso della notte, a causa del peggioramento delle condizioni di salute e, soprattutto, della comparsa dei primi sintomi di una grave amnesia, c’è stato bisogno del ricorso alle cure dell’ospedale, dove la ragazza è rimasta fino al tardo pomeriggio del giorno dopo. Sarà ora compito del magistrato accertare bene la dinamica dei fatti e l'esistenza di qualche responsabilità da parte dei due ragazzi, che dal canto loro continuano a difendersi dando una versione diversa dei fatti e di quanto avvenuto nelle ore successive. Al commissariato, invece, sono in attesa dei risultati delle analisi sulle bottigliette di Schweppes per accertare se vi erano state immesse o meno sostanze in grado di alterare la condizione psico-fisica di una persona.
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