Sicurezza
Multe col telelaser ma la segnaletica non è a norma di legge
Controlli dei vigili urbani tra Montecalvoli e Ponticelli il cartello “preventivo” non poteva essere visto
SANTA MARIA A MONTE. Ormai è risaputo. Le associazioni in difesa dei consumatori e degli automobilisti e i giudici di pace nelle loro sentenze lo hanno spiegato ed evidenziato in mille modi: perché la multa con l’autovelox mobile o con il telelaser sia valida è necessario che la pubblica amministrazione rispetti principalmente un obblighi, quello di una preventiva segnalazione della presenza dell’apparecchio di rilevamento della velocità, apposta con segnaletica stradale verticale, almeno 400 metri prima della postazione.
Non è successo così ieri mattina, tra le 8,30 e le 10 circa, lungo la provinciale Francesca Nord, tra Montecalvoli e Ponticelli, dove una pattuglia di vigili urbani del Comune di Santa Maria a Monte ha predisposto un controllo con la pistola telelaser a caccia di quegli automobilisti che stavano spingendo sull’acceleratore più del consentito in quel tratto di strada.
La segnaletica preventiva c’era, ma era “orizzontale”, nel senso che il cartello che avvertiva dell’eventuale controllo per il rilevamento della velocità era a terra, “sdraiato” sulla sede stradale. Posizionato così, nessuno lo poteva vedere. Le foto che abbiamo scattato e che pubblichiamo a corredo sono delle testimonianze indiscutibili.
Facile fare “due più due” e arrivare alla conseguenza che i multati di ieri mattina potrebbero avanzare qualche recriminazione prima di pagare la sanzione. La legge infatti dice che “l’automobilista che voglia impugnare la multa può contestare l’assenza della segnaletica stradale che avvisi della presenza dello strumento elettronico e che deve essere posta 400 metri prima”.
Cristiano Marcacci
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