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Pontedera

Sorpresi a rubare il rame sul tetto

Sorpresi a rubare il rame sul tetto

Uno è fuggito, l’altro è stato arrestato dai carabinieri (due sono rimasti feriti). Ma la Procura l’ha rimesso in libertà

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BUTI. Stavano smontando alcuni pannelli di rame sulla copertura della scuola dell’infanzia “Il cucciolo”, in via Eroi dello Spazio a Cascine di Buti, quando i carabinieri della compagnia di Pontedera e di Buti, che avevano predisposto un servizio di controllo nella zona, li hanno sorpresi. Erano in due, uno dei quali è riuscito a dileguarsi. Mentre il secondo, che poi è stato arrestato anche se in carcere al Don Bosco non è mai arrivato, ha cercato di fuggire correndo sul tetto della scuola, inseguito dai militari. Nella colluttazione i ladri hanno ferito due carabinieri, uno dei quali ha una ferita alla mano che è stata curata con dieci punti di sutura e un referto con dieci giorni di prognosi. Per l’altro invece la prognosi è di sette giorni. Furto sventato e refurtiva recuperata, compreso un furgone rubato che i malviventi avevano parcheggiato non molto distante dalla scuola e che in pratica è servito per dare inizio all’operazione. Infatti una pattuglia che stava effettuando un controllo nella zona ha notato un furgone rubato parcheggiato lungo la strada. Considerato che nei giorni precedenti nella zona del Lungomonte c’erano stati furti di cavi di rame, in particolare ai danni dell’illuminazione pubblica in alcune strade di Vicopisano, i carabinieri hanno deciso di “osservare” cosa succedeva intorno al furgone che doveva servire per trasportare le lastre di rame. Così quando i due ladri - quello arrestato è un romeno di Ospedaletto - hanno cominciato a smontare i pannelli, sono stati bloccati dai carabinieri. Alla fine della lunga attività che ha permesso di sventare il furto e con due carabinieri feriti, l’operazione ha avuto un epilogo difficile da spiegare ai cittadini che peraltro sono sempre molto attenti ai problemi della sicurezza.

Il ladro, una volta arrestato con l’accusa di tentato furto e per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale, è stato rimesso in libertà su disposizione dell’autorità giudiziaria. Il pm di turno in Procura a Pisa lo ha rimesso in libertà ai sensi dell’articolo 121 delle norme di attuazione del codice di procedura penale perché, vista l’entità del reato, non sarebbe stata richiesta la carcerazione nei suoi confronti. Né è stata fissata l’udienza per direttissima. Di conseguenza il romeno, una volta identificato e denunciato in stato di libertà, è tornato a casa. In teoria già nelle prossime ore potrebbe tornare a riprendere la sua “occupazione”.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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