Il Tirreno

Pontedera

Sentenze divergenti: il Comune ha sfiorato il commissariamento

di Rino Bucci
Sentenze divergenti: il Comune ha sfiorato il commissariamento

La vicenda riguarda i lavori all’area Pip di Pomarance Martignoni: «Salvati dalla sospensiva al Consiglio di Stato»

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POMARANCE. I soldi ci sono il problema è che non si sa a chi darli. Anche perché ci sono due sentenze diametralmente opposte. «E alla fine abbiamo pure rischiato di essere commissariati - spiega il sindaco di Pomarance Loris Martignoni - per fortuna il prefetto Francesco Tagliente è stato tempestivo nel consigliarci il ricorso al Consiglio di Stato sennò non so come sarebbe andata».

La questione riguarda la realizzazione dell’area Pip a Pomarance.

L’appalto fu affidato dall’amministrazione alla Gaetano Bellabarba & C srl che poi l’ha girato in subappalto alla Granchi srl.

Le difficoltà sono arrivate quando la società livonese (la Bellabarba) si è impantanata nelle secche della crisi economica. A quel punto, diventò chiato a tutti, al subappaltante in primis che i soldi dovuti non sarebbero mai arrivati.

In virtù di un credito da parte della Bellabarba di circa 190mila euro nei confronti del Comune di Pomaranc ela Granchi fece ed ottenne la richiesta di pignoramento della somma. Storia finita? Neanche per sogno. Perché qualche giorno dopo arrivò la sentenza da parte del tribunale di Livorno, al quale la Bellabarba si era appellata, che sentenziava l’esatto contrario. E, quindi, che i soldi spettavano a chi aveva avuto in affidamento l’appalto.

Alla fine, ci si è pure messa una sentenza del Tar che nel marzo scorso ha annullato una precedente ordinanza e stabilito che la somma era dovuta alla Granchi srl.

«I soldi ci sono, li abbiamo noi ma non sappiamo a chi darli - spiega il sindaco di Pomarance Loris Martignoni - abbiamo anche rischiato grosso perché l’ultimo provvedimento del Tar era immediatamente esaguibile e quindi, teoricamente rischiavamo il commissariamento. Per fortuna c’è stato il passaggio al Consiglio di Stato che ci ha concesso una sospensiva. Il che farebbe sperare per una risoluzione positiva del problema».

«Non è tutto perché c’è stato il rischio anche del danno erariale se avessimo consegnato la somma in modo troppo affrettato - dice il sindaco - ma quello che mi preme sottolineare è come questa vicenda assurda ci sia costata tanti soldi in termini di spese legali».

«Inoltre - chiude Martignoni - l’area Pip di Pomarance è stata bloccata ed è rimasta al palo per circa due anni. Nonostante ci fossero degli interessi da parte anche di importanti aziende. In questa storia ci hanno rimesso soltanto i cittadini e la nostra amministrazione. Avevamo chiesto anche ai giudici che si parlassero tra loro ma non è servito a nulla e siamo arrivati a decisioni diametralmente opposte».

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