Gioco
«Non perdere il tuo entusiasmo», le parole del vescovo per monsignor Nencioni
Il parroco di Ponsacco ha festeggiato con i suoi fedeli il traguardo dei 50 anni di sacerdozio
di Elena Iacoponi
PONSACCO. I festeggiamenti per il giubileo sacerdotale, ovvero il cinquantesimo anniversario dell’ordinazione sacerdotale di monsignor Renzo Nencioni, parroco di Ponsacco, sono continuati con ieri con la messa nella chiesa di San Giovanni concelebrata con il vescovo della diocesi di San Miniato, monsignor Fausto Tardelli. Alla funzione religiosa è intervenuto anche don Armando Zappolini, parroco di Perignano, ed erano presenti il presidente della Provincia di Pisa, Andrea Pieroni, e la sindaca di Ponsacco Francesca Brogi. «Sono passati tanti anni – ha ricordato don Renzo – da quando sono stato ordinato sacerdote dal vescovo, monsignor Felice Beccaro. Era il 27 giugno 1964 e celebrai la prima messa nella mia città, Ponsacco, proprio nella chiesa di San Giovanni, con il parroco di allora, don Elio Meliani. Sono stato un prete-girovago, perché fui inviato alla parrocchia di Fucecchio, poi Santa Croce e Castelfranco. Quindi, cappellano a Ponsacco e parroco a Collemontanino, a San Pietro alle Fonti a La Scala di San Miniato, a San Rocco di Larciano e infine a Ponsacco, dove sono arrivato il 25 aprile 2004». «Oggi (ieri per chi legge, ndr) è il giorno del ringraziamento ai fedeli e ai miei familiari nella chiesa di San Giovanni Evangelista di Ponsacco – ha aggiunto monsignor Nencioni – accompagnati dalla liturgia eucaristica insieme ai miei collaboratori, don Holin, don Migliarini e don Amedeo Deri, che ha festeggiato il sessantesimo anniversario di sacerdozio domenica 29 giugno, ai diaconi, al consiglio pastorale e alle autorità. Per il mio anniversario è stato anche pubblicato un opuscolo dai collaboratori della tipografia Nuovastampa». «”Venite a me voi che siete stanchi e oppressi e vi darò ristoro”, sono le parole di Gesù – ha recitato nell’omelia il vescovo di San Miniato, monsignor Fausto Tardelli – e queste parole ci danno consolazione, anche a noi sacerdoti, non solo ai fedeli. Stanchezza e oppressione sono nella storia dell’umanità, le ferite sono molte, spesso i diritti umani non vengono rispettati, ma Gesù ci aiuta con la sua parola. Sono 40 anni che celebro la messa, la parola del Signore mi aiuta a non perdere mai l’entusiasmo. E questo auguro anche a monsignor Renzo Nencioni, in occasione del cinquantesimo anniversario di sacerdozio. Don Renzo ha dato molto, ma non basta, questa è solo una tappa del cammino sacerdotale».
Adesso, il prossimo appuntamento è per sabato prossimo, 12 luglio, alle 17, con l’inaugurazione del campanile restaurato della chiesa di San Giovanni: la messa alle 18 e il concerto della Corale Valdera alle 21,30.
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