Lutto
Ditta a rischio penali per i ritardi nei lavori alle spiagge di ghiaia
PISA. «Le paratie sul lungomare non sono per tutto il cantiere, ma solo su metà tratto per volta». Ovvero 250 metri, più o meno, anziché 500 di recinzione-barriera che impedisce di vedere mare e...
PISA. «Le paratie sul lungomare non sono per tutto il cantiere, ma solo su metà tratto per volta». Ovvero 250 metri, più o meno, anziché 500 di recinzione-barriera che impedisce di vedere mare e orizzonte. Si tenta la strada della mediazione dopo le polemiche scoppiate a Marina con l’allestimento del cantiere per la realizzazione delle nuove spiagge di ghiaia, tra piazza Baleari e piazza Gorgona. Tra Provincia (ente che ha affidato i lavori) e Comune (ente finito nel mirino delle critiche) si sta cercando di capire cosa fare.
Un sopralluogo ci sarà domani da parte del direttore generale della Provincia. Martedì riunione con il presidente Andrea Pieroni. Al centro della discussione, la gestione del cantiere e tempi di lavoro dell’impresa aggiudicataria (un’associazione composta da Varia costruzioni srl, consorzio stabile Pelagus s.c.a.r.l, Tognetti Fabio).
Ora, però spunta la questione dei tempi. La Provincia aveva insistito per svolgere i lavori nella buona stagione dovendo avvenire gli interventi quasi esclusivamente via mare (a vantaggio del traffico di Marina). Il problema è che il cantiere è stato predisposto quasi due mesi dopo. Nel mezzo ci sono state due lettere di sollecito da parte dell’amministrazione provinciale. Secondo quanto previsto dal contratto, i lavori devono avere una durata di 210 giorni. Se le ditte non riescono a completare l’intervento nei tempi stabiliti scatta il pagamento di penali.
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