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Ponte di Pavone: allarme dai residenti

Ponte di Pavone: allarme dai residenti

L’infrastruttura resta in condizioni precarie e la a Provincia chiarisce: «I soldi scarseggiano difficile intervenire»

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POMARANCE. Affogato dalla vegetazione, sottoposto a una costante pressione da parte di mezzi forse troppo pesanti e in condizioni precarie.

Il ponte sul fiume Pavone, sulla strada provinciale 27, al confine tra Pomarance e Castelnuovo mette in ansia gli abitanti della zona che chiedono rassicurazioni.

«Lavoro a Montecastelli, Castelnuovo, San Dalmazio, se va giù quel ponte qui restiamo isolati» dice la dottoressa Nedda Grassi, che vive nelle vicinanze di Montecastelli Pisano. Il suo è un timore diffuso: «Se le condizioni peggiorassero – commenta un autista del trasporto pubblico – Montecastelli, sarebbe molto difficile da raggiungere, se non passando da Volterra, Monteguidi, Casole».

I residenti ma anche i turisti sarebbero costretti ad una sorta di odissea. Non va dimenticato che la provinciale 27 di Montecastelli è praticamente l’unica via percorribile, dai comuni di Pomarance e Castelnuovo, per raggiungere il senese visto che la provinciale 17 delle Valli del Pavone, che scende da Castelnuovo verso Radicondoli, è chiusa da alcuni mesi a causa di una frana.

Interventi. «La Provincia ha affidamento pochi giorni fa i lavori per il ripristino provvisorio. Non si tratta di un grande intervento, quindi la strada dovrebbe presto tornare transitabile» spiega Alberto Ferrini, sindaco di Castelnuovo.

Il ponte. Sulla Sp 27, però, il disagio rimane. Anche per le aziende della zona. Nel comune di Radiccondoli, per citarne una, sono dislocati il laboratorio e gli impianti Enel di Sesta, visitati di recente dal presidente della Regione Rossi. «Il ponte sul Pavone è diventato strategico – dice Loris Martignoni, sindaco di Pomarance – è un elemento che andrà portato all’attenzione di tutti il prima possibile. C’è un limite a 120 quintali, non consente il passaggio dei carichi eccezionali e su questo dovremo discutere». «Il nostro territorio è completamente abbandonato da anni – rincara il sindaco di Castelnuovo – l’allarme dei cittadini rispetto alle condizioni del ponte è giustificato».

Risorse all’osso. La questione è riassumibile in una sola parola: soldi. «La provincia di Pisa conosce nei dettagli lo stato del ponte sul Fiume Pavone lungo la Sp 27 ed è consapevole delle problematiche. Al momento, tuttavia, non ci sono risorse disponibili per intervenire, tenuto conto che nel corso del 2014 sono già stati stanziati circa un milione e 650mila euro per interventi manutentivi. Non è al momento possibile fornire una previsione sulla tempistica di intervento» ci fanno sapere dal settore viabilità della provincia di Pisa.

Ai tecnici si aggiunge il commento dell’assessore alla viabilità della Provincia, Gabriele Santoni. «Capisco le preoccupazioni dei cittadini, che sono in cima alle priorità che un amministratore deve avere - dice Santoni - ma in questi ultimi anni le risorse della Provincia si sono ridotte al lumicino, c’è un problema serio: mancano i soldi per le manutenzioni delle strade. Ogni anni diminuiscono in modo esponenziale».

Gianni Bianchi

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