La manifestazione
«Non c’è stata violenza» I ragazzi si difendono
Continuano le indagini della polizia per fare luce su presunti abusi commessi da due amici su una ventenne. I genitori hanno presentato una querela
PONTEDERA. Una storia da incubo per una ventenne che ha denunciato di avere avuto rapporti sessuali contro la sua volontà con due amici. Ma anche per le famiglie dei ragazzi tirati in ballo e per loro stessi che devono difendersi da una pesante accusa. Della vicenda, a quanto è stato possibile apprendere, ci sono due versioni contrastanti. Quella della giovane e dell’amica, convinte che i ragazzi abbiano abusato della ragazza ubriacandola e facendole bere a sua insaputa una sostanza che annulla ogni difesa, lasciando la vittima in balia di chi vuole approfittarsi di lei. C’è poi il racconto dei due ragazzi che non avevano valutato le conseguenze della notte trascorsa con le due amiche.
I genitori della ventenne vogliono che sulla vicenda sia fatta la massima chiarezza e siano accertate eventuali responsabilità. Tanto che ieri mattina il padre ha depositato una querela nei confronti dei due amici della figlia.
Tutto è cominciato con un messaggio che l’amica, la mattina successiva alla notte trascorsa in villa, ha inviato alla ventenne che denuncia le violenze. Un breve messaggio per dirle che la sera prima aveva davvero esagerato: aveva avuto rapporti con entrambi. Messa di fronte a questa verità la ragazza ha reagito dicendo di non ricordare niente, di non avere avuto alcuna percezione di quello stava succedendo. L’amica avrebbe insistito entrando nei dettagli della serata e spiegandole di avere cercato più volte di fermarla anche se lei l’aveva respinta invitandola a lasciare perdere.
Così, questo è sempre il primo racconto della notte con i due amici ora sotto accusa, l’altra ventenne si era seduta in una stanza e aveva aspettato di poter essere accompagnata a casa. Il giorno dopo, ripensando a quello che era successo, si era convinta a parlare con l’amica. Considerato che quest’ultima non ricordava niente ne hanno parlato con i genitori e sono andate al pronto soccorso dell’ospedale Lotti dove la ventenne è stata sottoposta a una serie di accertamenti per capire se oltre all’alcol aveva anche assunto sostanze illecite.
Contemporaneamente sono stati informate le famiglie dei due ragazzi. Per ora si sa che entrambi si difendono e respingono ogni accusa, pur ammettendo di avere trascorso la serata con le due amiche.
La polizia sta andando avanti con le indagini e non si sbilancia rispetto all’esito degli accertamenti effettuati all’ospedale dove per la ventenne è stato attivato il codice rosa previsto per le vittime di violenze.
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