Il Tirreno

Pontedera

«No alla città degli aperitivi Così non si aiuta il commercio»

di Tommaso Silvi
«No alla città degli aperitivi Così non si aiuta il commercio»

Il sindaco Millozzi smentisce la sua vice che aveva annunciato di voler aumentare il numero dei gazebo in centro a Pontedera: «Le fughe in avanti solitarie non fanno parte della mia cultura di governo»

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PONTEDERA. C’è aria di tempesta a Palazzo Stefanelli. Le acque all’interno degli uffici comunali da giovedì pomeriggio hanno cominciato ad agitarsi pericolosamente. Le parole del vicesindaco e assessore al commercio Angela Pirri nell’incontro con i commercianti pontederesi hanno soffiato come libeccio sulla calma piatta dell’amministrazione guidata da Simone Millozzi. Pirri, infatti, aveva aperto scenari interessanti.

Lo sbilanciamento di Pirri. «Rivoluzionari», come li ha definiti successivamente il primo cittadino. In realtà dalla saletta di via Valtriani sarebbe dovuto uscire il tema della Notte Bianca 2014. Ma prima di procedere con la votazione Angela Pirri ha voluto puntualizzare la sua posizione su alcune tematiche delicate. Che da anni sono terra di scontro tra i proprietari delle attività e le cariche comunali. Prima fra tutti la questione gazebo. Il regolamento vigente spiega chiaramente che tavolini e sedie all’esterno dei locali nelle vie del centro possono essere presenti dal 15 aprile, o anche prima se il giorno di Pasqua cade al di sotto di quella data, e devono essere smontati entro il 7 gennaio. Giovedì però Pirri si è sbilanciata: «I gazebo devono stare fuori dalle attività per 12 mesi, in modo da favorire il commercio e invogliare i cittadini a bersi qualcosa comodamente seduti». Un’apertura decisa verso il mondo dei caffè e delle bibite della città.

Ma Millozzi non gradisce. Uno slancio che da una parte ha acceso una luce di speranza nei gestori, ma dall’altra si è scontrato con la secca smentita del sindaco Millozzi. Arrivata 24 ore dopo le parole della sua vice. «Pontedera negli ultimi anni è stata ben governata e le fughe in avanti solitarie non sono mai state nella cultura di governo di questa città. E non lo sono nella mia in particolare». Frequenza completamente opposta rispetto ad Angela Pirri. Divergenza di vedute che si trasforma presto in una vera e propria bacchettata nei confronti della trentottenne ricercatrice del Cnr. Qualche riga più in basso, infatti, si legge: «Non è trasformando la città in un aperitivificio che aiutiamo il commercio».

Opposizione alla finestra. Quella che emerge quindi è una vera e propria spaccatura tra Millozzi e Pirri. Spaccatura che conferma nei fatti le diverse correnti a cui fanno fede i due militanti Pd. Millozzi da sempre più vicino al pensiero Bersaniano; la Pirri invece dai modi decisamente renziani. Nel frattempo l’opposizione di centrodestra sta alla finestra e attende sviluppi sulla vicenda. «La lotta sui gazebo da sempre è tra le nostre priorità. Abbiamo addirittura presentato 2 interrogazioni in consiglio comunale a riguardo, ma ci siamo sempre imbattuti nella decisa posizione del sindaco Millozzi, che mai ha voluto prendere in considerazione l’allestimento dei gazebo per 12 mesi l’anno. Uno dei due dovrà smentirsi – dice Domenico Pandolfi di Forza Italia – e vedremo chi farà un passo indietro». A meno di due mesi dalle elezioni è già tempo di confronti nella maggioranza. Il vento soffia forte e le onde si ingrossano. A Palazzo Stefanelli la bandiera rossa non indica la fazione politica. Ma il rischio di burrasca.

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