Toscana
Cinque in manette: la droga nascosta nel vano dello yacht
PISA. Si chiama “Cafè de Mar”, dal nome dello yacht che nella stiva aveva 123 colli imbottiti di droga, l’operazione condotta dalla squadra mobile, sezione anticrimine e narcotici, illustrata ieri in...
PISA. Si chiama “Cafè de Mar”, dal nome dello yacht che nella stiva aveva 123 colli imbottiti di droga, l’operazione condotta dalla squadra mobile, sezione anticrimine e narcotici, illustrata ieri in questura a Pisa.
Sono finiti in carcere Paolo Varagnolo, 60 anni, skipper, residente nella provincia di Venezia, con precedenti; Mauro Loconsolo, 35 anni, skipper, residente nella provincia di Barletta-Andria-Trani; Elvis Ballini, 30 anni, marinaio, residente nel milanese; Giuseppe Giove, 35 anni, trasportatore, residente nel milanese; Emilio Caglia Ferro, 40 anni, trasportatore, residente nella provincia di Napoli.
È stato un poliziotto con la passione per le barche a dare il via alle indagini. A giugno notaalcune persone che per un periodo di tempo limitato avevano noleggiato un posto all'interno di una rimessa sull’Arno. L’agente fa un controllo sui nomi e viene fuori che uno del gruppo, Giuseppe Giove, aveva svariati precedenti per stupefacenti. Da quel momento la zona viene tenuta sotto controllo con le telecamere. Il giorno del blitz arriva mercoledì quando gli occhi elettronici riprendono l'arrivo di una imbarcazione.
Sul posto si fiondano i poliziotti che bloccano due persone appena scese. E trovano, sotto al pavimento della barca, di un vano nel quale vengono trovati 123 colli imballati con tanto di maniglia e con nastro adesivo marrone. Sono circa 3 tonnellate di hashish.
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