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Braccialetto elettronico per il recordman delle evasioni

CRESPINA. Il recordman delle evasioni è un marocchino di 25 anni che negli ultimi mesi ha messo in fila almeno dieci fughe concluse con arresti e denunce. Attende il controllo della pattuglia dei...

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CRESPINA. Il recordman delle evasioni è un marocchino di 25 anni che negli ultimi mesi ha messo in fila almeno dieci fughe concluse con arresti e denunce. Attende il controllo della pattuglia dei carabinieri nella sua casa di Cenaia e poi, molte volte, si allontana per recarsi a Pisa o Pontedera, uno dei luoghi che, nonostante i controlli, restano tra quelli preferiti dagli spacciatori.

Nell’ultima settimana è fuggito tre volte. E ogni volta è stato arrestato, condannato e rimesso ai domiciliari per effetto della nuova legge che non prevede l’arresto in carcere per reati punibili fino a 3 anni. Per l’ultimo episodio i carabinieri si augurano che venga utilizzato il braccialetto elettronico che in precedenza non era stato possibile utilizzare per mancanza dell’apparecchio. Domenica pomeriggio i carabinieri del Nucleo operativo e Radiomobile di Pisa, nel corso di un normale controllo alle persone nordafricane che gravitano in zona stazione ferroviaria, le fermano: scatta nuovamente l'arresto per evasione e il pubblico ministero di turno dispone la direttissima per il giorno successivo.

Dopo il processo, condannato per evasione, a seguito della nuova riforma "svuota carceri" il giudice si trova costretto a non poter rimandare al Don Bosco il cittadino marocchino, poiché secondo la nuova normativa, qualora il giudice ritenga che sarà condannato a una pena inferiore ai tre anni, non può applicare la custodia in carcere. Dispone quindi il ripristino della misura degli arresti domiciliari presso l'abitazione di Cenaia, questa volta con il braccialetto elettronico.

Il carabiniere che lo aveva arrestato domenica, si trovava martedì, libero dal servizio, presso la stazione ferroviaria di Pontedera: grande è stata la sua sorpresa quando di fronte si è trovato l’immigrato che tranquillamente passeggiava all'interno della stazione.

Pur libero dal servizio, arresta nuovamente il cittadino marocchino che viene riportato ai domiciliari per una nuova direttissima il giorno successivo, a circa 48 ore dall'altra. Nuovamente condannato per evasione, dopo il processo viene riaccompagnato ai domiciliari: il braccialetto non era stato messo per indisponibilità temporanea degli stessi. Ieri, durante un nuovo controllo presso la stazione ferroviaria di Pisa, è stato arrestato per la terza volta in meno di una settimana.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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