Attenzione
Aumentano i visitatori ma non i conti degli hotel
San Miniato: i dati della Provincia evidenziano un +11% di presenze nel 2013 Gli albergatori: «Pochi restano a dormire. Servono eventi come Mercantia»
SAN MINIATO. I numeri non sono certo da prima della classe ma il trend tutto sommato resta positivo. Lo dicono i dati raccolti dall’Ufficio turismo della Provincia, che segnano un 11% in più di viaggiatori ospitati, nell’intero arco del 2013, nelle strutture ricettive di San Miniato, seguito però da un inizio di 2014 assolutamente da dimenticare. Ma l’andamento positivo non si traduce in aumenti di fatturato per gli alberghi e le strutture ricettive.
Com’è andato il 2013. Entrando nel dettaglio, tra gennaio e dicembre dello scorso anno, la Provincia ha censito in tutto 15186 arrivi, pari all’11,8% in più, dove l’incremento è trainato soprattutto dalle strutture extralberghiere (più 25%). Il numero di presenze, invece, inteso come numero di notti prenotate nel corso dell’anno raggiunge un totale di 41247 (di cui quasi 25mila grazie agli stranieri), con un più 11,16% sulla media del 2012. Ancora presto per avere dati dettagliati sul 2014, anche se al momento si sa che nel primo trimestre si è registrato un calo del 2% di arrivi e del 9% di presenze rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un andamento che gli albergatori confermano, parlando di un inizio anno di grande difficoltà, mentre la situazione sembra adesso tornata sui livelli del 2013, forse anche qualcosa di più.
Pochi restano negli alberghi. Al di là della media, nel complesso positiva, gli albergatori mettono subito in chiaro che l’aumento di clientela non si traduce in un aumento dei fatturati: «Anzi – spiega Cesare Andrisano, consigliere di San Miniato Promozione e presidente di San Miniato Turismo – per incrementare la clientela si è costretti spesso ad abbassare i prezzi, attraverso i portali di prenotazione online, e questo ha prodotto una riduzione di almeno il 5% di fatturato». Non è un caso, del resto, se alcune strutture ricettive sono passate di mano, senza dimenticare che, negli ultimi anni, ad un lento aumento della domanda sta corrispondendo un più rapido incremento dell’offerta. Per il segmento alberghiero il grosso del lavoro è dato dalla clientela business (circa l’80%), legata alle aziende del distretto che rappresentano il vero motore del Valdarno.
Stranieri negli agriturismi. Per il turismo puro, invece la parte del leone la fanno gli agriturismi, con una clientela sempre più straniera. Ma quanto incide, realmente, il richiamo di San Miniato in tutto questo? «Quasi niente – risponde Sergio Settesoldi dell’omonimo agriturismo – Di solito il turista non sceglie San Miniato: prima individua la struttura dai siti internet, poi dalla mappa scopre che la posizione è strategica, e siamo noi a indicargli San Miniato».
Come Mercantia. E anche gli eventi non cambiano la situazione. «Perché non c’è una manifestazione di respiro nazionale – dice Daniele Nannetti dell’Hotel San Miniato – Bisognerebbe puntare su elementi come il tartufo, perché la stessa Mostra Mercato porta ancora troppo poco per essere la seconda in Italia. E poi la Francigena, che sta portando un numero crescente di camminatori. La posizione strategica ormai non basta più. Prendiamo Mercantia, a Certaldo: è una manifestazione che puoi trovare solo lì. Ecco, San Miniato avrebbe bisogno di qualcosa del genere, legato ad elementi che siano solo nostri».
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