Gioco
La rivoluzione di Pirri: «Gazebo tutto l’anno»
L’annuncio della nuova assessora alle attività produttive nel corso dell’incontro coi commercianti del centro. «In autunno una rassegna nei locali di periferia»
PONTEDERA. Piglio sicuro, concetti chiari e tante idee innovative per il commercio pontederese. Angela Pirri, da poco insignita della carica di vicesindaca e assessora alle attività produttive, sceglie la riunione dei commercianti per farsi conoscere. All’ordine del giorno c’è la scelta del tema per la Notte Bianca del 6 settembre, ma Pirri prima vuole mettere i punti sulle “i”. E lo fa senza mezzi termini. Iniziando l’intervento con un avvertimento diretto proprio agli esercenti seduti in platea: «Ieri (mercoledì, ndr) ero alla Camera di Commercio di Pisa e ho letto la relazione sul commercio in provincia. I numeri indicano che siamo in recessione. I segnali non sono positivi. Dobbiamo fare squadra tutti insieme: solo così riporteremo Pontedera a essere un punto di riferimento commerciale per la Valdera».
Cala il silenzio tra le poltroncine del piccolo teatro a pochi passi dal palazzo comunale. Tutti si aspettavano il tradizionale discorso di presentazione, magari farcito con le solite frasi di rito. Invece no. Angela Pirri ricalca lo stile comunicativo del segretario del suo partito e rilancia in pieno stile Renzi. «Ci sono troppe regole che bloccano l’economia di questa città. Alcune sono state introdotte con criterio dalle legislazioni precedenti, ma altre non sono condivisibili. Un esempio? I gazebo fuori dai negozi devono starci per tutto l’anno. Non solo in estate». Gli sguardi stupiti di baristi e ristoratori si intrecciano. Fanno fatica a credere a ciò che in realtà hanno appena sentito. E pensare che tante erano state le proteste per far rimanere sedie e tavolini in bella mostra nel centro storico anche d’inverno. Malumori che prontamente erano stato rimandati al mittente senza troppe spiegazioni. Ma che ora potrebbero essere ascoltati e utilizzati per cambiare radicalmente Pontedera. E il discorso non vale soltanto per le attività delle vie centrali. «I gazebo dovranno essere presenti anche nei locali di periferia. Voglio allargare il centro storico di Pontedera». E proprio come il premier fiorentino, che nel discorso di presentazione al Parlamento Europeo ha prima usato la metafora del “selfie” per dipingere un’Europa annoiata e successivamente ha citato Telemaco e Ulisse, anche la neo vicesindaca pontederese ricorre allo slogan: «Dobbiamo fare un passo avanti e superare alcune regole. Deve diventare una “Pontedera tutta da bere”». Un sorriso attraversa le facce dei presenti. Questo assessore dai modi garbati ma diretti piace. Non solo perché parla di innovazione e rilancio. Ma anche e soprattutto perché propone manovre pratiche. Realizzabili in tempi relativamente brevi. «Nei mesi di ottobre e novembre ho intenzione di cominciare un percorso sperimentale con i bar al di fuori del centro storico. Mi piacerebbe organizzare degustazioni di formaggi e salumi prodotti in Valdera, in modo da animare i "dopo cena" e coinvolgere i cittadini. In programma ci sarebbero 4 serate, ma se i risultati fossero incoraggianti sono pronta a presentare in giunta una dilatazione del progetto».
La ricercatrice del Cnr, che ora occupa la seconda carica comunale dietro al sindaco Simone Millozzi, ha rotto il ghiaccio con gli esercenti e ha scelto la strada più facile, ma anche la più rischiosa. Nessun discorso preparato. Solo un concetto chiaro, ripetuto più volte: «Il commercio pontederese deve cambiare. E lo farà».
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