Sicurezza
«L’ex Gozzini è un fallimento comunque vada a finire»
SANTA CROCE SULL’ARNO. Il Movimento 5 Stelle attacca la giunta del sindaco Giulia Deidda sul modo con cui ha gestito la discussione all’area Ex-Gozzini durante il consiglio comunale aperto alla...
SANTA CROCE SULL’ARNO. Il Movimento 5 Stelle attacca la giunta del sindaco Giulia Deidda sul modo con cui ha gestito la discussione all’area Ex-Gozzini durante il consiglio comunale aperto alla cittadinanza lunedì scorso. «La discussione è stata spostata subito su una posizione di difesa dell'operato della passata amministrazione – scrivono i “grillini” – nonostante questa fosse palesemente indifendibile, in quanto l'ex Sindaco Ciaponi ha dichiarato, più di un anno fa, di non poter far nulla per risolvere la situazione. C'è voluta una ulteriore istanza del M5S, presentata nel luglio 2013, per far capire alla passata amministrazione che il Comune aveva l'obbligo di intervenire d'ufficio».
Insomma, quella della Ex-Gozzini è una patata che non smette di essere bollente, specie dopo «il sopralluogo di Arpat e Usl che hanno prescritto di rimuovere subito le coperture in cemento-amianto degradate per un manifesto rischio di contaminazione da fibre di amianto». Deidda, secondo il Movimento 5 stelle, avrebbe detto che «questo non equivale ad un rischio per la salute pubblica». Il rischio per la salute pubblica «è stato sottovalutato e la giunta ha continuato ad incentrare il problema su chi avesse avuto il dovere di intervenire, quando la legge parla chiaro e in base ad essa il Comune avrebbe dovuto già da anni risolvere il problema delle coperture in eternit», prosegue il comunicato del gruppo di opposizione.
Prima del consiglio comunale, il M5S ha presentato una mozione sul tema che, però, non è passata. È stata, invece, votata all’unanimità una mozione della maggioranza « integrata con la modifica aggiunta su richiesta del consigliere del Movimento 5 Stelle con la quale il Comune si impegna ad intervenire per salvaguardare l'igiene pubblica e la sicurezza ambientale se il 25 luglio, giorno in cui scade dell'ultima ordinanza del sindaco, la proprietà dell'immobile non sia intervenuta sul problema».
L’approvazione della mozione ha ottenuto l’applauso dell’assemblea, ma i “grillini” non sono soddisfatti, «poiché l'intervento è un atto dovuto per legge. Il fatto che il problema sia ancora irrisolto è un fallimento delle passate amministrazioni, e comunque vada a finire lascia l'amaro in bocca ai cittadini che hanno dovuto aspettare anni per vedere tutelati i propri diritti».
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