Proteste
Altri 2 spacciatori in manette nel parco di Montefalcone
Marocchini trovati in possesso di 14 grammi di cocaina dai carabinieri. L’ennesimo caso nella riserva naturale
CASTELFRANCO DI SOTTO. Lo spaccio avviene perlopiù durante la notte. Gli acquirenti si fermano lungo la strada e dal bosco di Montefalcone escono gli spacciatori, pronti a vendere soprattutto hashish e cocaina. Ormai, anche la riserva naturale al confine con Santa Croce sull’Arno è diventata un punto di rifornimento a cielo aperto per chi consuma sostanze stupefacenti: nel corso del tempo sono stati segnalati acquirenti da tutta la provincia e non solo. Anche per questo motivo i carabinieri della compagnia di San Miniato hanno aumentato i controlli, e gli arresti non tardano ad arrivare.
È stato così anche l’altra notte. I carabinieri della compagnia di San Miniato hanno arrestato due marocchini di 24 e 26 anni, Mohamed Jermon e Kami Khalid, entrambi domiciliati a Viareggio, di fatto senza fissa dimora. Sono stati sorpresi nella macchia in possesso di 14 grammi di cocaina e materiale per il confezionamento, in attesa che arrivassero dei clienti.
Ieri mattina sono stati processati per direttissima in tribunale a Pisa: arresti convalidati (notte passata in caserma) e rimessi in libertà. I loro legali chiederanno per entrambi il patteggiamento quando saranno processati nell’udienza rinviata al 17 luglio.
Montefalcone è diventata una piazza abbastanza sicura per chi cerca droga in maniera rapida e senza correre il rischio che il passaggio delle dosi avvenga alla luce del sole. Le strada della riserva naturale sono percorse da giovani del comprensorio del Cuoio ma anche da Montecatini. Sanno che qui trovano piccoli spacciatori pronti a rifornirli e ormai abituati a nascondersi nella vegetazione.
Nelle scorse settimane ci sono stati diversi blitz effettuati dai militari anche con personale in borghese. All’arrivo dei militari gli spacciatori, quasi tutti nordafricani, hanno quasi sempre cercato un rifugio nel bosco più fitto, arrivando a nascondersi sugli alberi e nei cespugli più fitti. Gli arresti effettuati finora sono numerosi e i controlli, come spiegano i carabinieri della compagnia di San Miniato, sono destinati a continuare.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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