Il Tirreno

Pontedera

«A me la multa sul bus e all’immigrato no»

«A me la multa sul bus e all’immigrato no»

La denuncia di una disoccupata di Cascina per quanto avvenuto su un mezzo pubblico viene amplificata da una consigliera comunale della Lega Nord

2 MINUTI DI LETTURA





CASCINA. Sale su un bus di linea per andare da Pontedera a Cascina, dove abita. Ha un biglietto da un euro e 80 centesimi quando invece sullo stesso percorso ne occorre uno da due euro. A Fornacette, sul mezzo pubblico, salgono i controllori, come racconta Giada, 29 anni, di Cascina, e non sentono storie. La multano. Verbale da 41 euro, che entro pochi giorni dovrà pagare.

«Accanto a me – precisa la giovane – c’era uno straniero, un nordafricano. Gli hanno chiesto il biglietto, ma non lo aveva. Lui non lo hanno multato. Anzi, gli hanno chiesto se voleva scendere o pagare il biglietto. Lui ha pagato e la storia è finita lì. Invece, sulla multa a me hanno scritto pure che ero sprovvista di titolo autorizzativo. In realtà, io il biglietto ce lo avevo, anche se di importo insufficiente. Se mi avesse fatto scendere non sarei stata multata. Così, alla fine io dovrò pagare 41 euro e lo straniero non ha avuto il minimo problema».

Un episodio abbastanza singolare, stando al racconto della giovane disoccupata di Cascina.

Della storia è venuta a conoscenza la consigliera comunale della Lega Nord Susanna Ceccardi, che ne ha fatto un caso dandone notizia, con molti particolari, alcuni per la verità divergenti da quelli raccontati dalla ragazza. Ceccardi ha anche organizzato una colletta per aiutare la disoccupata a pagare la multa.

Dopo che la notizia è finita su Facebook si è acceso un dibattito con una raffica di interventi contro l’operato dei due controllori.

Se l’italiano paga la multa e lo straniero no, questo è razzismo al contrario, osserva la consigliera della Lega Nord. «Questa è un’ingiustizia. Stiamo facendo una colletta per pagare la multa di 41 euro a questa ragazza toscana disoccupata. Chi vuole contribuire anche con uno o due euro mi contatti in privato. Aiutiamoci tra di noi contro uno Stato che ci è nemico», è la forte esortazione che arriva dalla consigliera comunale.

Il fatto, stando sempre alla denuncia della donna di 29 anni, è accaduto la mattina del 18 giugno.

«Trovo che contro di me siano stati usati due pesi e due misure – dice la giovane – ed è anche per questo che ho voluto far sapere quello che era successo. Non trovo corretto che da parte di chi effettua i controlli ci siano atteggiamenti diversi a seconda della nazionalità dei passeggeri».©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web