Il Tirreno

Pontedera

Tutti d’accordo sulla mappatura dell’amianto

di Giacomo Pelfer
Tutti d’accordo sulla mappatura dell’amianto

Ex Gozzini: il consiglio comunale vota all’unanimità la mozione della maggioranza. Dubbi dei grillini sui tempi

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Si è chiuso con l’applauso dei cittadini il consiglio comunale di lunedì a Santa Croce. In discussione arrivava il nodo delle officine Gozzini, portato in consiglio attraverso un’interrogazione e una mozione a firma dei Cinque Stelle. Una discussione durata oltre un’ora e mezza, con posizioni diverse, soprattutto sulla linea tenuta dall’amministrazione fino ad oggi e sulla scelta di proseguire la via giudiziaria nei confronti dei liquidatori di Primavera 90. Alla fine, però, nel concreto delle cose urgenti da fare, il consiglio ha trovato un punto d’incontro, votando all’unanimità una contro-mozione della maggioranza con l’aggiunta di una postilla voluta dai Cinque Stelle. Via libera alla mappatura del sito, quindi, e al proseguimento dell’aziione legale.

Un’accelerata alla vicenda. «È un fatto positivo – commenta il sindaco Giulia Deidda – La mozione della maggioranza, di fatto, recepisce le linee d’indirizzo della delibera di giunta del 26 giugno. Quella dei Cinque Stelle, invece, non poteva essere appoggiata per alcune inesattezze, e soprattutto perché andava contro le ordinanze emesse nei confronti dei liquidatori. Tuttavia, consapevoli che non possiamo fermarci solo alla questione legale, abbiamo anche cercato di dare un’accelerata alla vicenda».

Salvaguardia di igiene pubblica. Al primo punto, infatti, la mozione prevede l’affidamento di un incarico per la mappatura delle coperture in amianto, «al fine di stimare i costi per gli interventi più urgenti», prevedendo che in caso di inottemperanza dei liquidatori, l’amministrazione assuma (questa la postilla dei Cinque Stelle) «tutte le determinazioni del caso ai fini della salvaguardia dell’igiene pubblica». La mozione, poi, stabilisce di proseguire l’azione legale intrapresa, nonché di riprendere l’azione di ricerca di una soluzione definitiva per la riqualificazione urbanistica dell’intera area. «Siamo contenti – dice Luca Mazzantini dei Cinque Stelle – che l’amministrazione stia prendendo coscienza della direzione dal seguire. Ci riteniamo quindi soddisfatti per la mappatura, anche se al momento non abbiamo avuto risposte sulla tempistica».

Pericolosità e costi. I consiglieri di Ricostruiamo Santa Croce e Staffoli hanno sottolineato la necessità di un piano di caratterizzazione: «Ci troviamo di fronte al sentore, più che fondato – ha spiegato Fulvia Quirici – che l’area sia fortemente contaminata. Ma tutto è corroborato da esami parziali, visivi, derivanti dai sopralluoghi effettuati dalle autorità competenti. Di fatto non abbiamo un indice, un coefficiente che dia la misura della gravità della situazione. Il tanto citato piano di caratterizzazione, permetterebbe la quantificazione della pericolosità e dei costi necessari per la bonifica».

Caratterizzazione del Comune. Critico, quindi, il giudizio sul percorso giudiziario intrapreso contro la curatela fallimentare: «Se anche il Consiglio di Stato ribaltasse il giudizio avrebbe poca efficacia», ha aggiunto Fulvia Quirici, sottolineando la necessità che il Comune si faccia carico del piano di caratterizzazione, «recuperando l’importo, stimato in 50mila euro, dalla procedura fallimentare». In una nota, Maurizio Donati di Cittadini in Comune, ha detto: «Il problema è anche il terreno circostante al reparto fonderia. La messa in sicurezza non deve andare a toccare neppure un euro nelle tasche dei santacrocesi».

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