Il Tirreno

Pontedera

Batte tutti la Tenuta di Burchino

di Enrico Bimbi
Batte tutti la Tenuta di Burchino

Dell’azienda di Castellani il miglior rosso della provincia di Pisa. Ecco gli altri premiati

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PONTEDERA. Trionfa il Chianti Superiore Docg 2011 della Tenuta di Burchino di Terricciola.

Alla fine tutti d’accordo. Le tre commissioni d’assaggio, formate da cuochi professionisti, sommelier (Ais e Fisar) e Assaggiatori Onav, hanno espresso parere univoco nel decretare il campione di assaggio numero 21 il miglior Chianti della provincia di Pisa del Festival 2014.

L’identità del vincitore è stata svelata una volta tolta la veste di copertura installata sulla bottiglia per le pratiche di degustazione. Valore aggiunto al riconoscimento è stato il buon livello qualitativo dei contendenti a dimostrazione di un territorio in crescita, vocato alla viticoltura, in particolare del Sangiovese. Altra nota positiva è l’adesione in massa dei produttori alla manifestazione che denota volontà di fare sistema per rafforzare l’immagine globale del Chianti pisano.

Il Chianti terricciolese della famiglia Castellani è stato quindi insignito dell’ambito Fiasco di Diamante 2014. È il risultato di un’attenta selezione di Sangiovese unito ad un 10% tra Ciliegiolo e Canaiolo. L’affinamento viene svolto in botti di rovere di Slavonia, dove permane per 12 mesi, per ultimarsi nel vetro della bottiglia per alcuni mesi. A conquistare gli esperti degustatori è stata soprattutto la grande eleganza di questo vino che si apre all’olfatto con fine intensità direzionata a sentori ciliegiosi e vanigliati con delicata punta speziata riconducibile al pepe nero, in bocca conferma pulizia ed armonia evidenziando buona setosità dei tannini, il finale è sufficientemente lungo con note di frutta rossa fresca. È degna nota di riflessione il fatto che il Chianti Burchino sia riuscito a prevalere con una gradazione alcolica relativamente contenuta, 12,5, inserendosi in una tendenza produttiva internazionale che cerca gusto ed intensità con minore apporto di alcol.

A contendere il podio sfidando la Tenuta di Burchino nella finalissima dei primi tre, sono stati due eccellenti prodotti che si sono meritati il Fiasco d’Oro. Uno è il Chianti Riserva Docg 2008 di Casanova della Spinetta della famiglia Rivetti, un potente Sangiovese in purezza che impressiona per tenuta e concentrazione e che mette in risalto l’acquisito feeling dei professori del Nebbiolo (i Rivetti sono blasonati viticoltori piemontesi) con il re dei vitigni toscani.

L’altro è il Chianti Docg 2011della Fattoria degli Azzoni, azienda in costante crescita trascinata dalla passione e competenza del conte Aldobrando. Qui il Sangiovese trova dei partner allogeni nella misura complessiva del 15%, quali il merlot e il syrah, che hanno evidenziato grande attitudine nella tenuta pontederese.

Il terzo Fiasco d’Oro è stato assegnato al Chianti Docg 2012 dell’Agrisole, azienda di San Miniato della famiglia Caputo, che ha dato nuova linfa all’assetto produttivo con l’inserimento del giovane Federico, fresco degli studi di agraria, che ha puntato sugli autoctoni con vinificazioni anche monovarietali. Il suo Chianti è fresca espressione di Sangiovese con un 20% diviso tra Colorino e Ciliegiolo.

Per il quarto Fiasco d’Oro troviamo nuovamente la famiglia Castellani, questa volta con la tenuta crespinese di Poggio al Casone e con il Chianti Superiore Docg 2011. Nato dal 90% di Sangiovese e dal 10% di Canaiolo è un prodotto che porta nel bicchiere, come nel caso del Chianti vincitore, la filosofia qualitativa di Piergiorgio Castellani, responsabile delle 6 tenute di proprietà in Toscana (ben 5 in provincia di Pisa).

Tra i Fiaschi d’Argento troviamo la conferma della Fattoria Villa Saletta con il Chianti Riserva La Rocca Docg 2008 e, sempre nel palaiese, il fresco Chianti Superiore Docg 2012 di Usiglian del Vescovo. Gli altri tre Fiaschi d’argento vanno a Terricciola. Due alla signora del biologico, cioè Paola Palazzi, che ha unito la sua esperienza e filosofia agli studi di enologia del nipote Guido Beltrami portando innovazioni positive alla produzione delle Sorelle Palazzi. I due premiati sono: il Chianti Superiore La Casina di Badia Docg 2011 e il Chianti Colline Pisane Podere Il Ceno Docg 2012.

L’altro è il Chianti Terre di Casanova Docg 2012 del Podere La Chiesa, vino di solo Sangiovese che patron Maurizio Iannantuomo ha voluto di massima freschezza, fermentando in inox a temperatura controllata per trattenere ed esaltare i profumi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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