Sicurezza
Asilo in bioedilizia tra l’affaire terreni e i ricorsi per il bando
La Travex srl chiede l’annullamento della procedura di gara Si sta per chiudere senza espropri l’acquisizione dell’area
VOLTERRA. In un primo momento i lavori furono annunciati per l’inverno del 2014 ma in località l’Ortino ancora non si è visto un operaio. Eppure da quasi due anni si sa praticamente tutto; l’orario che andrà dal lunedì al venerdì (dalle 7.45 alle 16), il numero dei dipendenti che ci lavoreranno (quattro educatrici e due ausiliari), l’età e il numero dei bambini che andrà ad ospitare (40 iscritti nella fascia da 18 a 36 mesi).
Stiamo parlando della “Mongolfiera”, l’asilo in bioedilizia che sarà costruito nell’area verde in viale Trento e Trieste.
L’ultimo scoglio è stato il ricorso presentato dalla Travex srl, la ditta umbra che si è classificata al quarto posto nell’assegnazione dell’appalto.
L’affidamento per la realizzazione dell’infrastruttura da parte del Comune era andato al raggruppamento temporaneo di imprese costituito dalla Rti dalla Campigli Legnami di Empoli e dalla Volterra Calor.
L’aggiudicazione definitiva è arrivata alla fine di febbraio scorso appena in tempo per salvare il contributo stanziato dalla Regione da 493mila euro. Infatti, a marzo «se il bando non fosse stato assegnato - dicono da Firenze - la somma non sarebbe stata corrisposta». Condizione necessaria e sufficiente era la nomina di un aggiudicatario e non l’avvio dei lavori.
Però, alla decisione della commissione nominata dal Comune - e composta dall’architetto Marco Occhipinti e dagli ingegneri Mauro Sassu e Fabio Fantozzi- si è opposta la Travex srl.
La notifica di «annullamento in autotutela» è arrivata a palazzo dei Priori il 15 aprile scorso che si è tutelato deliberando in giunta la richiesta di un parere legale.
«A nostro avviso alcune società che avevano partecipato alla gara - dice il direttore tecnico di Travex Marco Borgioni - non avevano presentato per intero la documentazione prevista. Quindi, in autotutela abbiamo presentato domanda di annullamento. Però, ci hanno risposto che tutto era in regola». Dalla ditta umbra precisano anche che non ci sarà nessun ricorso dal Tar, «non ne vale la pena da punto di vista economico».
Intanto, si sta lavorando per riuscire a portare i bambini nell’asilo in bioedilizia per il settembre del 2015.
In queste settimane si dovrebbe andare alla chiusura del contenzioso sui terreni.
«Con i proprietari abbiamo trovato un accordo per la cessione bonaria dei terreni - spiega Paolo Moschi, assessore alle opere pubbliche - in questo modo è stato evitato lo spettro degli esprori e l’allungamento dei tempi che si sarebbe portato dietro».
Ai proprietari andrà una somma a titolo risarcitorio da parte del Comune che si aggira intorno ai 100mila euro.
Rino Bucci
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