Toscana
Alla Tenuta di Burchino di Terricciola il Fiasco di diamante 2014
Gran Galà conclusivo del Festival del Chianti delle Colline Pisane al ristorante “Castero” di Lavaiano con 25 vini in gara e 4 chef d’eccezione ai fornelli
LARI CASCIANA TERME. Trionfa il Chianti Superiore Docg 2011 della Tenuta di Burchino di Terricciola. Alla fine tutti d’accordo. Le tre commissioni d’assaggio, formate da cuochi professionisti, sommelier (Ais e Fisar) e Assaggiatori Onav, hanno espresso parere univoco nel decretare il campione di assaggio numero 21 il miglior Chianti della provincia di Pisa del Festival 2014. L’identità del vincitore è stata svelata una volta tolta la veste di copertura installata sulla bottiglia per le pratiche di degustazione. Valore aggiunto al riconoscimento è stato il buon livello qualitativo dei contendenti a dimostrazione di un territorio in crescita, vocato alla viticoltura, in particolare del Sangiovese. Adesione in massa dei produttori alla manifestazione, con 25 vini in gara, che denota volontà di fare sistema per rafforzare l’immagine globale del Chianti pisano. Il Chianti terricciolese della famiglia Castellani è stato quindi insignito dell’ambito Fiasco di Diamante 2014.
La consegna del riconoscimento è stata fatta durante l’atto finale del “Festival del Chianti delle colline pisane”, organizzato dalgiornale Il Tirreno con il supporto dell’enogastronomo Enrico Bimbi e il sostegno de “La Cittadella Caffè”. Martedì 1 luglio, al ristorante “Castero” di Lavaiano, con prenotazioni esaurite ha avuto luogo il Gran Galà durante il quale sono stati ufficializzati i risultati del concorso. Come detto, il “Fiasco di diamante” è andato alla Tenuta di Burchino di Terricciola, il “Fiasco d’oro” a Casanova della Spinetta, anche in questo caso di Terricciola, alla Fattoria Degli Azzoni Avogadro de La Rotta. all’Agrisole di San Miniato e al Poggio al Casone di Crespina. Il “Fiasco d’argento”, invece, è stato assegnato alla Fattoria Villa Saletta dell’omonimo borgo di Palaia, alle Sorelle Palazzi di Terricciola, al Podere La Chiesa di Terricciola e all’Usiglian del Vescovo di Palaia.
La cena del Gran galà è stata all’insegna di un menù preparato dai migliori cuochi della Toscana: pappa al pomodoro di scoglio di Luciano Zazzeri de “La Pineta” di Marina di Bibbona, lingua di vitello stufata su crema di patata Tosca di Daniele Fagiolini dell’Antico Ristoro “Le Colombaie” di San Miniato, tortello di stracotto di cinghiale con salsa al pecorino toscano di Mirko Rossi del ristorante “Il Doretto” di Cecina, Francesina in stile pisano di Franco Bracaloni di “Castero” (ristorante conosciuto anche col nome di “Banca della bistecca”) e dal salame al cioccolato in salsa di arancia con la sua buccia sempre di Franco Bracaloni.
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