La manifestazione
Cascina, giù il debito ma l’Irpef è allo 0,8%
CASCINA. Il fiore all’occhiello del bilancio di previsione 2014 è la riduzione del debito del comune di Cascina. Dall’insediamento della giunta Antonelli è diminuito del 50% ed è previsto un calo...
CASCINA. Il fiore all’occhiello del bilancio di previsione 2014 è la riduzione del debito del comune di Cascina. Dall’insediamento della giunta Antonelli è diminuito del 50% ed è previsto un calo costante fino al 2017. La nota dolente invece arriva dall’addizionale Irpef, che resta invariata all’aliquota massima dello 0,8%. Nel mezzo, tante voci, tariffe e gettiti previsti che aspettano l’approvazione da parte del consiglio comunale convocato per oggi alle 15.
Evitare sanzioni. La maggioranza non dovrebbe correre rischi da questo punto di vista e sotto l’aspetto politico l’assessore al bilancio Paola Baglini è chiarissima. «Sarebbe importante avere subito la certezza – dice – Se ritardassimo l’approvazione rischieremmo di andare incontro a sanzioni sia per l’amministrazione che per i cittadini». Anche sui contenuti tecnici si viaggia all’insegna della continuità. Oltre alla riduzione del debito, la commissione ha puntato sul contenimento delle aliquote del pacchetto Iuc (Imu, Tasi e Tari) e sulla tutela delle fasce più deboli. «C’è da fare una premessa doverosa – spiega Baglini – il bilancio di previsione andrebbe approvato entro dicembre anziché a luglio per poter programmare tutti i lavori, ma le incertezze del governo centrale non aiutano e anche i tagli e i continui cambiamenti sulle imposte rendono più difficile questo lavoro».
Irpef allo 0,8%. Sulle cifre si parte dall’aliquota Irpef allo 0,8%. «È la più alta, ma abbiamo previsto l’esenzione per i cittadini con un reddito inferiore a 11mila euro. Inoltre sui servizi a domanda individuale, come mensa, trasporti scolastici e asili nido, non abbiamo aumentato le tariffe, ma solo ritoccate in base agli adeguamenti Istat. La Tasi al 2,2% invece è tra le più basse, anche se probabilmente introdurremo delle detrazioni in base al reddito. La pagheranno i possessori di prime case e gli assegnatari, mentre gli inquilini no. L’Imu è rimasta allo 0,6% per le case di lusso e siamo andati incontro ai contratti di locazione concordati: in questo caso i proprietari che affittano con canone concordato avranno l’Imu allo 0,3%. Per le case concesse in uso gratuito ai figli e per gli stranieri iscritti all’Aire invece l’aliquota è allo 0,76%».
Le entrate previste. Per ogni imposta c’è anche la previsione del gettito. «L’Imu avrebbe dovuto portare circa 8 milioni di euro, ma dalla cifra prevista abbiamo già decurtato i circa 3 milioni versati allo Stato per il fondo di solidarietà, quindi la previsione è di 5 milioni e 250mila euro. Il gettito della Tasi invece dovrebbe portare 3 milioni e 125mila euro, mentre l’Irpef 4 milioni e 200mila. In totale sono previsti 23 milioni e 312.619 euro dalle entrate tributarie e 1 milione e 352.270 euro dai trasferimenti». Un po’ di respiro per il bilancio arriva dalla riduzione del debito comunale. «Dal nostro insediamento siamo riusciti a non contrarre altri mutui, limitandoci a portare avanti quelli esistenti, come per la costruzione dell’asilo di San Frediano. Così abbiamo abbassato il debito del 50%: dai circa 22 milioni del dicembre 2012 passeremo ai 15 milioni e 847mila euro dicembre 2014, prevedendo di portarlo a 8 milioni e 417 mila euro nel 2017».
Lorenzo Lazzerini
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