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Pontedera

Urbanistica, sindaco alle corde per lo stop al nuovo regolamento

Urbanistica, sindaco alle corde per lo stop al nuovo regolamento

Dopo la bocciatura della Regione, l’opposizione fa quadrato «Un milione di metri quadri in più da edificare: è troppo»

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CASCINA. La Regione chiede di rivedere la variante al regolamento urbanistico e l'opposizione fa fronte comune per un tavolo di confronto con il sindaco Alessio Antonelli. I problemi per il progetto approvato lo scorso 27 marzo non finiscono mai e il nuovo attacco arriva da Mario Biasci e Alfio Turco (Gruppo misto), Michele Parrini e Massimo Tonelli (Fare per fermare il declino), Marcello Biasci e Rosario Mirabile (Italia dei Valori), che firmano un documento congiunto per convincere il primo cittadino e la giunta a fare un passo indietro.

L'ariete preparato per la breccia consiste proprio nelle osservazioni della Direzione generale Governo del territorio della Regione. Da Firenze quindi arriva una bocciatura sostanziale per il regolamento urbanistico.

«Tra le tante argomentazioni – spiegano i consiglieri dell'opposizione – la Regione fa notare che nel regolamento ci sono previsioni che “comportano un consistente nuovo consumo di aree agricole o con valore di presidio ambientale”. Praticamente vengono consumati un milione di metri quadri in più destinati alle aree edificabili e ci sembra davvero troppo». Il riferimento è alle zone di Casciavola, Ripoli, Ospedaletto, Laiano e la Cittadella dello sport. «Qui si verifica un consumo di suolo eccessivo, anche la Regione si chiede se sia compatibile con la tutela degli spazi rurali e degli spazi inedificati, mentre sulle due aree di espansione della zona produttiva di Navacchio rileva che queste “interferiscono con il sub-sistema ambientale del Fosso Vecchio, per il quale si riconosce il valore di area agricola di valenza ambientale”. Contrariamente a quanto ci è stato detto più volte in commissione, a noi sembra chiaro che la Regione non abbia dato un giudizio positivo al progetto, ma richiama invece al rispetto dei criteri di salvaguardia e sicurezza del territorio». Proprio su questo punto si concentra il consigliere del Gruppo misto Alfio Turco, uscito dalla coalizione di maggioranza in seguito alla discussione sul regolamento urbanistico. «Prima di costruire bisogna pensare a mettere in sicurezza il territorio dal punto di vista idrogeologico. Senza un'opera di bonifica e una progettazione seria del sistema fognario non si risolve il problema degli allagamenti nelle frazioni». Mario Biasci del Gruppo misto invece snocciola dati critici sull'eccessivo consumo di suolo. «Vengono usati 1.250 e 1.500 metri quadri rispettivamente per la fornace Settesoldi e la fornace Quaglierini, a Navacchio addirittura 10 ettari e alla vecchia mostra 2.500 metri quadri destinati a uso commerciale. C'è davvero bisogno di costruire così tanto e di far passare nuove aree edificabili?». Infine Marcello Biasci dell'IdV chiarisce il ruolo del suo partito all'interno della maggioranza. «Istituzionalmente siamo sempre dentro, ma dal punto di vista politico no, perché questo regolamento urbanistico tradisce gli impegni elettorali, comporta problemi per la viabilità e rischia di far abbassare ancora i prezzi delle abitazioni, secondo le stime delle agenzie immobiliari».

Lorenzo Lazzerini

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