La manifestazione
Atelier Shalom, generazioni a confronto
Inaugurato il centro con una ludoteca per i più piccoli, il dopo scuola per gli studenti e corsi per adulti
SAN MINIATO. Uno spazio ideato per permettere il confronto tra le esperienze intergenerazionali, dove anziani e studenti imparano insieme. Un luogo d'incontro sociale, culturale ed educativo dove ciascun servizio è pensato sia per soddisfare i bisogni delle nuove generazioni in crescita sia per offrire servizi dedicati alla terza età. Il tutto con “pace” come parola chiave che accomunerà tutti i frequentatori dell’atelier Shalom, inaugurato a San Miniato.
È con questo spirito di aggregazione che la struttura di via IV novembre è stata aperta giovedì. Il progetto nasce a seguito delle richieste delle famiglie sanminiatesi, da tempo bisognose di un punto di ritrovo dove poter lasciare i propri figli per scopi ludici o didattici. «Questo nuovo centro giovani è stato strutturato per poter riunire tutte le fasce d'età, dai più piccoli agli anziani – dice Gabriella Messerini responsabile Shalom di San Miniato – Per i bambini dai 3 ai 6 anni sono disponibili una ludoteca ed un servizio ricreativo di babyparking, mentre i ragazzi che frequentano le scuole elementari e medie potranno avvalersi del doposcuola, comprensivo di merenda, per avere un sostegno allo studio in tre giorni settimanali. I nostri locali, inoltre, sono dotati di postazioni individuali coadiuvate da rete internet e wi-fi, utili soprattutto per gli studenti delle scuole superiori e gli universitari».
Ma il progetto non si ferma qui. «In programma, infatti, c’è anche l'ampliamento dell'offerta alla terza età – prosegue Messerini – con incontri mattutini orientati al confronto e alla crescita comunitaria». L'atelier offre uno spazio anche ai genitori che, una volta al mese, avranno a disposizione una psicologa con cui potersi confrontare sulle difficoltà incontrate nella crescita dei figli.
«Questo progetto rappresenta l'evoluzione dello Shalom nei sui 40 anni di attività – dice il presidente Bellarmino Bellucci – Con questa proposta non vogliamo solamente stimolare la comunità ad una partecipazione sociale attiva, ma anche contribuire alla costruzione di una società aperta ed accogliente verso tutte le età. Inoltre, si tratta di una ulteriore occasione che il Movimento sfrutterà per diffondere la cultura della pace». All’interno dell’Atelier Shalom, quindi, i giovani potranno, quindi, apprendere il valore della pace direttamente da chi ha vissuto la guerra.
Il servizio sarà attivo dal prossimo 15 settembre, mentre le iscrizioni sono già possibili negli uffici della stessa Shalom.
Serena Di Paola
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