Sicurezza
Danni ad un’opera del Signorelli
La pala del ’500 è stata “graffiata” nelll’allestimento della mostra sul Rosso Fiorentino in pinacoteca
VOLTERRA. Aveva resistito al peso del tempo ma sotto al suo, di peso, non devono avercela fatta gli operai che stavano allestendo la mostra del Rosso Fiorentino alla pinacoteca di Volterra. Se sia caduta, se abbia ceduto un pezzo o se ormai fosse troppo fragile non è dato saperlo. Fatto sta che nel trasloco da una sala all’altra dell’edificio a due passi da palazzo dei Priori la “Madonna con il bambino“ del pittore Luca Signorelli si è ritrovata con un’apertura di 40-50 centimetri sul lato in basso a destra (proprio sulla veste rossa di San Girolamo) che fino ad un mese fa non c’era.
La pala, da sempre conservata nella pinacoteca e di proprietà pubblica, si trovava salendo al primo piano nella sala di destra. Con la mostra curata da Vittorio Sgarbi e prodotta da Arthemisia Group, invece, è stata trasferita (a maggio) nella stanza di fronte insieme ad un’Annunciazione sempre di Signorelli. Ed è stato in quel momento che è avvenuto il danno. Nonostante l’inconveniente, la grossa pala è stata comunque piazzata dove aveva pensato il critico d’arte ferrarese.
Sulla comparsa di un vistoso graffio che corre lungo il capolavoro del pittore nato a Cortona si parlava già da qualche giorno a Volterra ma la notizia era rimasta sotto traccia. Pare anche che diversi turisti se ne siano accorti. Come se ne sono accorti i responsabili della pinacoteca e quelli della Soprintendenza di Pisa. Secondo i bene informati, proprio due giorni fa ci sarebbe stato un faccia a faccia tra i responsabili artistici per la provincia e il direttore della struttura che ospita la mostra, Alessandro Furiesi.
Sull’esito di questa riunione ci sono tante bocche cucite. E, anche il sindaco di Volterra Marco Buselli al momento preferisce non rilasciare dichiarazioni in merito.
È certo che si sta tentando di comprendere come si possa aprire una procedura per il risarcimento del danno. Va anche considerato che la mostra prodotta da Arthemisia Group andrà avanti per tutto il prossimo anno e quindi togliere uno dei pezzi forti della collezione sarebbe quantomeno rischioso dal punto di vista commerciale.
Non è tutto, perché il danno va anche quantificato. Al momento non sappiano a quanto possa ammontare. Secondo il direttore della pinacoteca, Alessandro Furiesi «si tratta di un graffio su una parte che proveniva da un restauro precedente».
Certo è che stiamo parlando di un’opera dipinta a tempera su tavola e che è datata 1490-1491. Ha più di cinquecento anni. «Per far posto ad un Rosso Fiorentino è stato danneggiato un Signorelli», ci dice scuotendo la testa un critico d’arte.
Luca Signorelli, protetto dei Medici, dipinse la Madonna proprio a Volterra. La città etrusca era al culmine del suo splendore sotto il dominio fiorentino. Merito di una posizione geografica privilegiata.
Oltre altre alla Madonna il pittore realizzò anche una circoncisione di Cristo.
L’opera d’arte venne custodita in svariate chiese di Volterra e proprio per questo motivo c’è una disputa ancora aperta tra la parte pubblica e la Curia che risale ai primi anni del ’900 e che riguarda la proprietà della pala di Luca Signorelli.
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