Il Tirreno

Pontedera

Si apre il bando per 27 case a canone concordato

Le abitazioni verranno date in affitto con prezzi che vanno dai 250 ai 380 euro Millozzi: «Una risposta a chi non ottiene un alloggio popolare ma ha difficoltà»

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PONTEDERA. La chiamano la fascia grigia. È quell’esercito composto da giovani coppie, single, anziani o separati che non riesce a strappare un mutuo per comprarsi una casa ma ha comunque una fonte di reddito e resta fuori dall’assegnazione delle case popolari.

Il bando che verrà pubblicato dal Comune di Pontedera lunedì prossimo è stato cucito sul disagio che vivono le persone all’interno di questo limbo.

«Si tratta una procedura aperta - spiega il sindaco Simone Millozzi - che porterà all’assegnazione di 27 alloggi a canone concordato».

Le case in questione dovrebbero essere completate entro settembre. Ad occuparsi dei lavori è la Apes di Pisa che si terrà la proprietà del palazzo in via Martin Luther King. L’investimento sfiora i due milioni e mezzo di euro di cui circa la metà arrivano dalla Regione Toscana.

Alla fine dell’intervento saranno completati 49 appartamenti: 22 saranno destinati alle graduatorie per le case popolari, gli altri 27 verranno concessi in affitto a canone concordato.

«Quest’iniziativa, nuova per il Comune di Pontedera - dice il sindaco - prova a dare risposta alle continue richieste di chi non ottiene un mutuo o non può permettersi affitti troppo salati».

La forbice dei canoni andrà dai 250 ai 380 euro al mese, a seconda delle caratteristiche dell’appartamento. «In questo modo - dice l’assessore Marco Cecchi - speriamo anche di calmierare gli affitti da parte dei privati, visto che si troveranno con una concorrenza davvero competitiva».

«Se escludiamo un’esperienza analoga a Pisa - dice il presidente di Apes, Lorenzo Bani - l’iniziativa di Pontedera a canone concordato è una novità assoluta. Va anche ricordato che questa città è al primo posto in provincia nel rapporto tra numero di cittadini e case popolari».

Ma chi può partecipare al bando?

«Il richiedente deve avere un Isee sopra i 16mila euro - spiega l’assessore - ma che non salga oltre i 35mila euro. Mentre, per gli over 65 è consentita la partecipazione al bando a chi supera gli 8mila euro».

Sono previsti dei punti aggiuntivi anche per chi ha uno sfratto per terminata locazione e per chi era presente nella graduatoria Erp (un punto per ogni anno) senza beneficiarne. «La filosofia è semplice: chi sta meglio può permettersi di liberare un alloggio popolare e tentare la strada del canone concordato», chiude Cecchi.

Le case realizzate da Apes sono le prime in provincia a rispettare i requisiti della nuova normativa antisismica, «inoltre sono tutti appartamenti in classe A - dicono i tecnici - il che limita notevolmente i consumi e quindi il peso delle bollette». (r.b.)

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