Quattordici opere nella nuova Stradina
CASCINA. Una strada che collega il passato e il futuro di Cascina. Così al sindaco Alessio Antonelli piace pensare la nuova "Stradina" di via Lungo le mura inaugurata ieri sera. E i segni del...
CASCINA. Una strada che collega il passato e il futuro di Cascina. Così al sindaco Alessio Antonelli piace pensare la nuova "Stradina" di via Lungo le mura inaugurata ieri sera. E i segni del cambiamento si notano subito nella riqualificazione artistica. Sui muri non compaiono più graffiti e altre tracce di vandalismo. Ma un'altra espressione, ben più nobile, di arte. Quella dell'associazione Rosso Grabau, che ha installato lungo la Stradina 14 opere di altrettanti artisti: Piero Mochi, Paolo Francesconi, Fabrizio Giorgi, Giovanna Marino, Fabio Mattolini, Manlio Allegri, Giorgio Conti, Gianfranco Menconi, Adriana Ristori, Massimiliano Luzzi, Maurizio Faleni, Bruno Florio, Astolfo Turelli e Marilinda Bria. Non si tratta di un'esposizione di passaggio. La loro collocazione è permanente. Quasi a voler saldare con forza uno spazio e un pezzo di città sottratto al degrado e restituito ai cascinesi. Il tratto che corre lungo le mura medievali infatti è stato trasformato dal Comune in spazio d'arte all'aperto per l’esposizione di quadri e installazioni per abbellire il centro della città. "La Stradina" è il passaggio che unisce la strada principale di Cascina, corso Matteotti, con i giardini di piazza Gramsci e l’accesso è stato regolato con due nuovi cancelli in ferro battuto. «Oltre alla loro funzione pratica – dice il sindaco Alessio Antonelli – devono rappresentare un simbolo per questa città. Una chiusura con il passato del boom degli anni '50 e '60 e un'apertura verso il futuro. La parabola discendente di Cascina deve finire e la riappropriazione di questa strada è un segnale importantissimo. Ora la vera sfida sarà mantenerla in ottime condizioni e fruibile a tutti. Ma per questo non bastano il sindaco e gli assessori, serve la collaborazione di tutti i cittadini». Le opere di Rosso Grabau inoltre danno una precisa fisionomia alla vocazione della città, che insieme alle opere di corso Matteotti si configura come vero centro provinciale dell'arte contemporanea.
Lorenzo Lazzerini
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