Sicurezza
«Un’estate con pochi eventi e a settembre... un ingorgo»
PONTEDERA. «Scusi ma stasera non doveva esserci la notte bianca?». Giura di esserselo sentito chiedere tante volte sabato 21 giugno Luca Firmani, titolare del pub Beat a Pontedera. Giovani e famiglie...
PONTEDERA. «Scusi ma stasera non doveva esserci la notte bianca?». Giura di esserselo sentito chiedere tante volte sabato 21 giugno Luca Firmani, titolare del pub Beat a Pontedera. Giovani e famiglie che una volta arrivati nei pressi di Corso Matteotti non hanno visto il solito serpentone di persone passeggiare per le vie del centro cittadino, contrariamente a quanto si aspettavano. «In Valdera e nelle zone limitrofe è abitudine venire alla notte bianca pontederese il sabato successivo alla Luminara di San Ranieri a Pisa. È sempre stato così – spiega Firmani - ». Non quest’anno però. Il 12 maggio scorso, infatti, in seguito a una riunione tra i commercianti della città della Piaggio è stata presa la decisione di posticipare “il grande evento” a sabato 6 settembre. «Ma perché non hanno pensato alle date del 21 e del 28 giugno? Capisco che in questi giorni si sono svolti anche altri eventi simili a Firenze e a Donoratico, ma la nostra notte bianca ha potenzialità enormi. A mio avviso non avremmo perso partecipanti». Non trova una spiegazione il titolare del Beat. La sua non è rabbia ma delusione. Che diventa disperazione quando calcola i mancati guadagni. «Per ora il bilancio estivo è al ribasso rispetto al passato e questo soprattutto a causa della mancata notte bianca». E “Restate” a Pontedera? L’iniziativa ideata dagli esercenti di Pontedera per animare l’estate funziona? «Si, funziona – prosegue Luca Firmani - ma non è paragonabile alla notte bianca come giro d’affari». Tutto a settembre quindi. Notte bianca, poi tre giorni di mercatino europeo e infine la festa del commercio. Il rischio è quello di non dare l’adeguata risonanza ad ogni singola iniziativa. A confermarlo è lo stesso Firmani: «La mie paure sono due: il maltempo e la riuscita delle manifestazioni: sulle tre in programma almeno una potrebbe uscirne con le ossa clamorosamente rotte». La pensa in modo diverso invece Jimmy Scatassa, presidente di Confcommercio Pontedera: «Ci sarà un’intensa concentrazione di serate a settembre, ma è meglio fare troppo che niente. Dal troppo si può trarre un guadagno, mentre dal nulla si può solo morire una volta per tutte». Sulla data della notte bianca Scatassa commenta: «Facemmo la riunione per decidere ed erano presenti 30 operatori del centro sugli oltre 100 chiamati in causa. Ci vuole maggiore coinvolgimento da parte di tutti. Abbiamo deciso il 6 settembre – chiude Jimmy – perché nelle altre date c’erano già alcune feste in giro per la Toscana oppure partite della nazionale di calcio. Al termine della notte bianca comunque stabiliremo già la data per il 2015».
Tommaso Silvi
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