Il Tirreno

Pontedera

La Fattoria S. Lucia rilancia tra gli applausi con il “Che Rubino”

di Cristiano Marcacci
La Fattoria S. Lucia rilancia tra gli applausi con il “Che Rubino”

PONTEDERA. Tutto esaurito al ristorante “Castero” di Lavaiano per la serata del primo luglio, quando il celebre locale conosciuto anche con il nome di “Banca della bistecca” ospiterà il Gran Galà...

3 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Tutto esaurito al ristorante “Castero” di Lavaiano per la serata del primo luglio, quando il celebre locale conosciuto anche con il nome di “Banca della bistecca” ospiterà il Gran Galà conclusivo del Festival del Chianti pisano, organizzato da Il Tirreno con la collaborazione de “La Cittadella Caffè” e il patrocinio dell’amministrazione comunale di Pontedera. Sono ben 25 i rossi della provincia di Pisa che saranno fatti degustare durante la cena. Sono gli stessi che hanno partecipato al concorso legato al Gran Premio del Chianti e i cui verdetti (scaturiti dai voti di tre giurie di esperti, tra cui sommelier, assaggiatori Onav e cuochi professionisti) saranno appunto resi noti nel corso della serata. Da oggi Il Tirreno presenterà giorno dopo giorno le aziende agricole che hanno iscritto i propri vini al concorso.

Tra queste, c’è la Fattoria Santa Lucia de La Rotta, di proprietà della famiglia dell’avvocato Luca Martini. Al concorso de Il Tirreno si è schierata con il proprio Chianti 2013 (unica azienda a partecipare con questa annata). Legatissima al territorio, la Fattoria Santa Lucia conta 26 ettari di vigneti coltivati secondo le antiche mappe da tempi immemorabili e sempre rinnovati con innesti di vitigni autoctoni coltivati con tecniche biologiche nell’intenzione di continuare e potenziare con le tecniche attuali la grande tradizione vitivinicola del territorio.

Ai cinque vini abitualmente prodotti si è aggiunto da poche ore il sesto. Si tratta del “Che Rubino 2012”, nome ideato dallo stesso Luca Martini, ispirato dai due cherubini (gli angeli che stanno a protezione dell’Eden e del trono di Dio) che si trovano nello stemma della Fattoria.

Il nuovo prodotto è stato presentato martedì sera, in occasione di una grande festa all’aperto organizzata al “Borgo alla Cantina”, facente parte del complesso della Fattoria Santa Lucia. Centinaia di persone, tra cui l’enogastronomo Enrico Bimbi, presidente del Festival del Chianti pisano, hanno brindato con il “Che Rubino”, rilevandone per la prima volta la delicatezza dei profumi e dei sapori.

«È un vino – ha spiegato l’enologo dell’azienda, il dottor Francesco Bartoletti – che vuole strizzare l’occhio alla costa toscana. Al naso è infatti estremamente elegante e ricorda per questo i vini di Bolgheri e dintorni. I profumi sono morbidi e suadenti, si sentono molto sia la vaniglia che il legno. È il frutto di un abbraccio di Sangiovese e Merlot e di un raffinato processo di viticoltura, con alla base un affinamento di 14 mesi e avente l’obiettivo aziendale di affiancare un degno compagno al Ciliegiolo, il vitigno autoctono».

Tra i primi estimatori del nuovo vino della Fattoria Santa Lucia anche l’ex calciatore del Livorno ed ora allenatore della Pistoiese Cristiano Lucarelli, tra gli ospiti d’onore della serata al “Borgo alla Cantina”, che, in onore di San Giovanni, si è conclusa con un enorme falò al centro del piazzale prospiciente il ristorante in cui i commensali hanno dato alle fiamme i bigliettini con su scritti i propri pensieri cattivi per l’anno in corso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web