Sicurezza
«La cooperativa ci ha discriminati»
A casa da marzo i 24 operai della Valdera Logistica chiedono la proroga della cassa integrazione o il riassorbimento
PONTEDERA. A fine mese sarà accreditata l’ultima tranche di pagamento prevista dalla cassa integrazione in deroga poi rimarranno senza una fonte di reddito.
La maggior parte di loro ha figli, vive con un solo stipendio e si ritrova con un’ingiunzione di sfratto che spera di rimandare il più a lungo possibile.
La protesta. Per questo motivo, ieri i dipendenti della Valdelsa Logistica, la società che per conto del consorzio Mc Multicons gestiva la selezione dei rifiuti alla Revet, hanno deciso di inscenare un presidio davanti ai cancelli dell’ex luogo di lavoro. Insieme ai 24 operai, quasi tutti stranieri, c’erano le rappresentanze sindacali che li hanno seguiti in questa lunga stagione di battaglie.
«Chiediamo che la cassa integrazione venga prolungata fino ad agosto - dice Sabino Rotella, rappresentante di Filt-Cgil - almeno questi lavoratori avranno la possibilità di percepire qualcosa durante l’estate».
La vicenda. Il tira e molla tra i lavoratori e la Valdelsa Logistica va avanti da mesi. Dall’inizio del 2014, quando il consorzio Mc Multicons di Montelupo Fiorentino ha deciso di affidare il controllo dei rifiuti ad un’altra società, la Tosco Side.
A conti fatti, è stato l’ennesimo avvicendamento nell’appalto visto che in 5 anni si sono succedute: Toscana Società, Azzurra Empolese, Valdelsa Logistica e Toscoside. In questi passaggi «dove ai vertici delle cooperative si sono sempre viste le stesse persone», denunciano i sindacati, alcuni dipendenti sono stati scaricati.
A casa. «Sono stati selezionati come accade con i rifiuti che scorrono sul rullo dove lavoravano - dice Rotella - le persone che avevano una tessera sindacale sono rimaste fuori, compresi i quattro delegati (due Cgil, uno Uil e uno Cisl, ndr)». Alla fine, solo circa la metà dei lavoratori di Valdera Logistica è confluita in Toscoside.
Presunte irregolarità. «Riteniamo che questo comportamento da parte di Mc - continua Rotella - sia antisindacale e ingiusto. Anche perché ci risulta che i dipendenti della Toscoside stiano lavorando a pieno regime e che, anzi, ci siano diversi turni di straordinario. Siamo davanti ad una discriminazione bella e buona».
Non è tutto, secondo i sindacati ci sarebbero state anche delle presunte irregolarità contributive. «Abbiamo segnalato all’autorità competente alcune anomalie - dice il sindacalista - ora starà a chi di dovere rispondere. Anche Revet dovrebbe prendere posizione su ciò che avviene nelle sue strutture».
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