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Pontedera

il libro intervista di matteo orsucci

L’ex sindaco racconta 20 anni di lotte e di segreti nel Mps

L’ex sindaco racconta 20 anni di lotte e di segreti nel Mps

PONTEDERA. È appena uscito in libreria - e oggi sarà presentato a Siena - un libro che farà discutere molto. È la storia degli ultimi vent’anni del Monte dei Paschi di Siena. Raccontata da un ex...

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PONTEDERA. È appena uscito in libreria - e oggi sarà presentato a Siena - un libro che farà discutere molto. È la storia degli ultimi vent’anni del Monte dei Paschi di Siena. Raccontata da un ex sindaco della città del Palio. Una lunga intervista che Pierluigi Piccini ha rilasciato al giornalista e scrittore pontederese Matteo Orsucci. Nella quale svela le lotte di potere nella sinistra cittadina per il controllo della banca senese.

Chi è Piccini. Romano, 64 anni, è stato sindaco di Siena dal 1990 al 2001. Prima era stato dirigente in banca: al Monte dei Paschi entrò che aveva 26 anni. È stato anche sindacalista Fisac, la Cgil dei bancari.

Fu eletto sindaco con il Pds, dopo 2 mandati sembrava il candidato naturale alla presidenza della Fondazione Mps. A sbarrargli la strada fu una direttiva dell’allora ministro del Tesoro Vincenzo Visco che poneva una questione di incompatibilità (direttiva che poi fu dichiarata anticostituzionale). Nel 2001 fu nominato direttore generale aggiunto del Mps Banque a Parigi. Nel dicembre di 2 anni fa è uscito dalla banca con altri 105 dirigenti per il piano di riduzione del personale predisposto da Profumo e Viola. Nel 2004 fu espulso dai Ds perché aveva appoggiato, alle elezioni, amministrative di quell’anno candidati esterni al partito. Alle amministrative 2006 si presentò con una lista civica che prendeva il nome del suo circolo culturale La Mongolfiera; a quelle del 2013 si è schierato con la lista Impegno per Siena che ha candidato a sindaco Marco Falorni. Alle politiche dello stesso anno è stato coordinatore della Lista civica per l’Italia che appoggiava Monti.

Chi è Orsucci. Pontederese, 31 anni, come giornalista collabora con diverse testate giornalistiche (Libero, l’Ordine). Ha scritto una serie di libri sul calciatore della Juventus Legrottaglie e su Roberto Vecchioni.

Quello che è appena uscito per l’editore Eclettica, si intitola: “Siena, Mps, la politica, i poteri forti, i personaggi. Un racconto degli ultimi 20 anni”. Oggi, a Siena, la prima presentazione pubblica.

Il contenuto. Piccini racconta che negli anni Novanta il partito (Pci, poi Ds per arrivare al Pd dei giorni nostri) era diviso in 2 fazioni: dalemiani e veltroniani. «Siena – racconta l’ex sindaco a Orsucci – era, almeno di facciata, veltroniana. Poi con l’elezione, di D’Alema a segretario, il partito cambiò linea e io rimasi in minoranza».

D’Alema spingeva - racconta Piccini - per la scalata della Bnl verso la fusione col Mps, Veltroni e con lui Prodi, la contrastavano. Le pressioni «arrivarono da Visco, da Amato per interposta persona. Anche il direttore generale del Mps Divo Gronchi mi disse che più volte che Amato avrebbe desiderato che l’operazione Bnl venisse fatta. E anche Antonio Fazio fece pressioni....»

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