Il Tirreno

Pontedera

Gli ex dipendenti Flamar ricordano a tavola i bei tempi in fabbrica

Per il secondo anno consecutivo gli operai delle Officine Flamar di Santa Croce sull'Arno si sono ritrovati al ristorante (a “La Tagliola” a Marti) per ricordare ancora una volta gli anni vissuti in...

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Per il secondo anno consecutivo gli operai delle Officine Flamar di Santa Croce sull'Arno si sono ritrovati al ristorante (a “La Tagliola” a Marti) per ricordare ancora una volta gli anni vissuti in fabbrica.

Le Officine Flamar, sorte nel dopoguerra grazie all'intuizione dei fratelli Flavio e Mario Puccini e alla ripresa economica di quel periodo, permisero un ammodernamento delle macchine per la lavorazione del pellame, sviluppandole tecnologicamente.

I prodotti delle Officine Flamar conquistarono una bella fetta di mercato in Italia e riuscirono a sfondare anche fuori dai confini nazionali, grazie all’esportazione nel resto del mondo. In questo modo fu sancito il successo del prodotto del genio italiano “made in Italy”.

«Tutto questo – è stato ricordato dalle maestranze nel corso della serata – è stato possibile grazie al rapporto di estrema correttezza tra la proprietà e i dipendenti, che ricordano tuttora la possibilità d'imparare un lavoro in un contesto di schietta e costruttiva collaborazione».

Alla serata hanno partecipato con gioia la signora Paola, moglie di Flavio Puccini, e la figlia Flavia, che insieme a tutti i collaboratori dell'epoca hanno festeggiato il contributo dato ad una media impresa del settore trainante del comprensorio del Cuoio.

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