Il Tirreno

Pontedera

Un negoziante su quattro non rilascia scontrini

di Pietro Barghigiani
Un negoziante su quattro non rilascia scontrini

Nei primi cinque mesi la Finanza ha scoperto 34,5 milioni di euro sottratti al fisco Finti poveri: quindici denunce per gli sconti nei servizi con presunti bassi redditi

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. C’è la grande evasione che sfodera numeri milionari e quella di piccolo cabotaggio quotidiano con un commerciante su quattro che non rilascia scontrini. I l fisco sotto la lente della Guardia di finanza viene tradotto in cifre per un bilancio dei primi cinque mesi dell’anno.

Evasione e finti poveri. La lotta all'evasione fiscale ha portato a scoprire redditi sottratti al fisco per 34,5 milioni di euro con 16 evasori totali e 5 paratotali. Non solo. Le Fiamme Gialle hanno individuato anche 15 finti poveri che chiedevano sconti per servizi pubblici simulando una situazione patrimoniale solo sulla carta di indigenza per accedere alle agevolazioni di legge.

Gli scontrini. L'evasione diffusa commessa da chi non rilascia scontrini e ricevute fiscali è in crescita. A parità di controlli, la Guardia di Finanza di Pisa ha accertato un tasso di irregolarità nei primi cinque mesi del 2014 del 25,08%.

Gli obiettivi. Nel mirino della Finanza è stato schierato chi commette violazioni talmente gravi da andare incontro non solo a sanzioni amministrative ma anche penali (a esempio, per l'emissione e l'utilizzazione di fatture false, l'omessa o infedele dichiarazione annuale) per evadere le tasse; chi alimenta il lavoro nero perché non presenta nessuna dichiarazione Iva e dei redditi oppure presenta una dichiarazione, ma indica un fatturato e un reddito inferiore alla metà di quello reale; gli evasori internazionali, chi detiene capitali all'estero e non li dichiara, nonché dalle società multinazionali che trasferiscono i redditi su altre società controllate o collegate aventi sede in "paradisi fiscali", al fine di pagare meno imposte al fisco italiano; l'evasione diffusa, quella che avviene sotto gli occhi di tutti per l'omesso rilascio di fatture, scontrini e ricevute fiscali, per poi presentare dichiarazioni dei redditi e Iva sottodimensionate.

I controlli. Nei primi cinque mesi dell’anno le verifiche per il controllo delle dichiarazioni dei contribuenti sono state 203 a cui si aggiungono circa 1.000 accertamenti riguardanti il rilascio degli scontrini e delle ricevute fiscali.

I numeri. Scoperti redditi imponibili non dichiarati per 34,5 milioni di euro e oltre 7 milioni di euro di Iva non versata. Sono stati anche effettuati "sequestri per equivalente" per 2,4 milioni di euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa