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Pontedera

«Rubavamo il gasolio per tornare a casa, qui manca il lavoro»

«Rubavamo il gasolio per tornare a casa, qui manca il lavoro»

I carabinieri sorprendono tre moldavi in un cantiere edile Avevano già aspirato dai macchinari 30 litri di carburante

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MARIA A MONTE. «Volevamo tornare in Moldavia e per questo abbiamo preso il gasolio». Così hanno cercato di giustificarsi davanti ai carabinieri che li hanno arrestati i tre giovani moldavi residenti a Santa Maria a Monte anche se uno di loro era arrivato in Toscana da qualche giorno. Dalla scorsa settimana il cantiere aperto a Ponticelli vicino alla Coop per realizzare un distributore aveva subìto tre furti di gasolio in rapida successione.

I ladri colpivano sempre nello stesso modo: di notte prendevano di mira gli escavatori e altri mezzi che alla fine di una giornata di lavoro gli operai lasciavano nell'area del cantiere. Con un tubo di gomma collegato ai serbatoi aspiravano il carburante stando attenti a non farsi scoprire (l'area di servizio di trova vicino ad una strada provinciale).

Per questo motivo dopo aver ricevuto tre denunce di furto i carabinieri di Santa Maria a Monte hanno organizzato un servizio di controllo nei pressi del cantiere pensando che i ladri sarebbero ritornati. L’intuizione si è rivelata vincente.

L'altra notte mentre una pattuglia era appostata i ladri di gasolio sono tornati a fare il pieno. Hanno preso alcune taniche e cominciato a travasare il carburante da un escavatore. Quando avevano già preso 30 litri i carabinieri sono entrati "in azione". Tanto è bastato per bloccarli e arrestarli con l'accusa di furto. Il carburante è stato restituito. I tre migranti dopo alcune ore, considerato l'esiguo valore del furto, sono tornati in libertà. Anche se restano indagati.

Mentre i carabinieri li stavano identificavando, gli stranieri - che erano arrivati al distributore con una Mercedes - hanno hanno provato a fornire un movente. È saltato fuori che avevano intenzione di ritornare in Moldavia visto che in Italia non riuscivano a trovare un lavoro.

Il furto è stato sventato grazie all'intervento dei carabinieri. Si tratta di un reato ricorrente soprattutto nei cantieri stradali e anche in quelli edili dove le imprese non possono trasferire ogni giorno i macchinari che restano parcheggiati nell'area del cantiere. Va da se che il mattino successivo i serbatoi vengono ritrovati a secco. (s.c.)

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