Finanza
Per i tour operator la card è troppo cara
Non piace: per 14 euro consente l’accesso a 5 strutture, chiesto un incontro Vogliono il ripristino dei prezzi d’ingresso ai singoli musei della città etrusca
VOLTERRA. «Dopo aver consumato nel mio locale la comitiva, saranno state cinque o sei persone, si ferma per scambiare due parole con me. Viene fuori che il centro storico di Volterra è bellissimo ma non visiteranno i musei per colpa del biglietto troppo caro. Anzi, mi confidano che per godersi un po’ d’arte se ne andranno a Certaldo dove non ci sono certi prezzi».
Il locale è il “Caffe dei fornelli”, uno dei più frequentati della città etrusca, e a raccontare è il proprietario Carlo Bigazzi.
«Erano persone accompagnate da una grande società che sceglie sempre Volterra per concedere qualche giorno di piacere ai propri clienti - racconta Bigazzi - bene, per la prima volta quest’anno non visiteranno i nostri musei».
L’imprenditore ha consegnato il suo sfogo anche al gruppo Facebook “Sei di Volterra se...” che, in una manciata d’ore, ha raccolto diversi commenti. Poi, il post è stato rimosso. «Mi hanno fatto notare che non rientrava nei canoni della pagina», riferisce. «La verità è che il ticket da 14 euro per le visite nei musei, arrivato insieme alla mostra del Rosso Fiorentino, è troppo alto e se vogliamo dirla tutta domenica scorsa nell’area della Docciola c’era solo un camper e, per giunta, di un volterrano. Non è un bel momento per gli esercizi pubblici».
Card a senso unico. Nell’occhio del ciclone c’è la nuova Volterra card, un tassellino che, al costo di 14 euro a persona (10 nel caso dei gruppi), apre le porte ai cinque i centri scelti per l’esposizione: Pinacoteca, Guarnacci, Palazzo dei Priori, Teatro romano, battistero ed Ecomuseo dell’alabastro. Peccato che se un turista volesse visitare solo uno dei luoghi compresi nella cinquina dovrebbe versare sempre i soliti 14 euro. Insomma, dall’arrivo della mostra organizzata da Arthemisia, che dovrebbe durare fino a tutto il 2015, non è più possibile acquistare un biglietto per il singolo centro espositivo.
Un bel disagio soprattutto per chi non ha troppo tempo o voglia di sborsare per tutto il carnet.
La protesta. Lo sanno bene le guide turistiche e i tour operator che in questi giorni stanno facendo fronte comune per chiedere un incontro urgente alla giunta Buselli. A monte c’è la speranza di trovare una soluzione che possa risolvere diversi disagi che si sono registrati da fine maggio a questa parte.
«Quando proponiamo la sola visita al Guarnacci - dice Francesca Donati, guida turistica - ci viene risposto dai gruppi che si accontentano del tour esterno. Spesso, ci fermiamo per tre sole ore a Volterra e pagare 14 euro per cinque luoghi non ha senso».
Soluzioni. Al momento nessun operatore riferisce in modo aperto di disdette (anche se c’è chi ha preferito non parlare per evitare ripercussioni) «anche perché con il direttore della pinacoteca - dice Gianna Franchi, un’altra guida - è stato deciso di applicare le vecchie tariffe a chi aveva prenotato in anticipo rispetto all’allestimento della mostra sul Rosso Fiorentino».
«La soluzione - chiude Donati - sarebbe lasciare la Volterra card a chi vuole l’intero pacchetto ma consentire comunque l’ingresso ai singoli musei. È inutile contare le presenze della mostra del Rosso; dalla pinacoteca dovrebbero considerare piuttosto i visitatori che perdono. Quelli che si fermano davanti all’ingresso e non entrano per colpa del prezzo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google