Il Tirreno

Pontedera

A giudizio ex sindaco di Ponsacco e il direttore generale della banca di Fornacette

A giudizio ex sindaco di Ponsacco e il direttore generale della banca di Fornacette

In cinque saranno chiamati davanti al giudice per la vicenda della lottizzazione di via Rospicciano: la Futura Immobiliare chiede un risarcimento di 25 milioni di euro

2 MINUTI DI LETTURA





PONSACCO. Dovranno comparire davanti al giudice il 26 settembre prossimo. In 5 sono stati rinviati a giudizio per la vicenda della lottizzazione di via Rospicciano, realizzato dalla Futura Immobiliare e ancora in gran parte bloccata da una vicenda giudiziaria che va avanti da anni, tra l’impresa immobiliare che ha fatto l’investimento, i vertici dell’amministrazione comunale e la Banca di credito cooperativo di Fornacette.

Davanti al Gup di Pisa, dottoressa Elsa Iadaresta, gli avvocati Felice Cecchi, Antonino Denaro e Melissa Stefanacci, difensori della Futura Immobiliare Srl - le parti offese sono Giuseppe Giambra e Pierluigi Bernocchi - sono stati rinviati a giudizio Mauro Benigni, direttore generale della Banca di Pisa e Fornacette, e presidente del consiglio di amministrazione della Sigest Srl, società unipersonale con socio unico la Banca di Pisa e Fornacette; Bruno Nardini, (all’epoca dei fatti era consigliere d’amministrazione della stessa banca e tecnico avversatore della Dia e della Scia); Alessandro Cicarelli, fino al mese scorso sindaco di Ponsacco; Alberto Turini, responsabile del terzo settore edilizia privata del Comune di Ponsacco; Antono D’Auria, responsabile del procedimento amministrativo.

Nel procedimento c’è una richiesta di risarcimento danni 25 milioni di euro che banca e Comune dovranno versare, in caso di condanna penale, alla parte offesa come ristoro dei danni sofferti a causa dei reati contestati.

Gli imputati dovranno rispondere di abuso d’ufficio, falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico, concorso e concorso continuato di reato.

La vicenda inizia nel 2001: Futura Immobiliare Srl compra il terreno di via Rospicciano (interessato da un piano particolareggiato approvato dal Comune di Ponsacco nel 1999,) e costruisce un grande immobile ad uso residenziale e commerciale: solo uno degli spazi è adibito a direzionale, e acquistato dalla Cassa di Risparmio di Volterra. Il contenzioso ruote intorno alla trasformazione dell’utilizzo di alcuni locali da commerciale a direzionale, destinati a negozi e non all’attività bancaria. Questa trasformazione avrebbe permesso, nel 2007, lo sbarco in quell’immobile della Banca di credito cooperativo di Fornacette, attraverso la Sigest Unipersonale controllata direttamente dalla Bcc al piano terra del complesso.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca