Proteste
«L’operazione Primo Volo è da rivedere»
VICOPISANO. «Sono stati spesi bene i soldi dei cittadini investendo nell'asilo nido di Lugnano, “Primo Volo”?». A rompere il silenzio che ha avvolto le settimane dopo la conferma del sindaco Juri...
VICOPISANO. «Sono stati spesi bene i soldi dei cittadini investendo nell'asilo nido di Lugnano, “Primo Volo”?». A rompere il silenzio che ha avvolto le settimane dopo la conferma del sindaco Juri Taglioli è Marrica Giobbi, consigliera comunale della lista civica “Per i cittadini di Vicopisano”.
L'opera, un progetto di finanza, costata € 1.477.700, ha ottenuto € 800.000 «dalla Regione Toscana e la restante cifra, € 647.700, è stata investita da "Infanzia Servizi s.r.l." che si è aggiudicata la gara d'appalto in qualità di mandataria di C.L.C. cooperativa lavoratori delle costruzioni».
Il Primo Volo, 35 posti per piccoli dai 3 ai 36 mesi è stato frequentato nel primo anno di funzionamento soltanto da venticinque bimbi, per il prossimo ci sono soltanto 28 prenotazioni e i genitori hanno il diritto di recedere entro il 23 agosto.
«La ditta, che riscuote le rette dei bimbi, per recuperare i soldi investiti, riceverà dal Comune € 140.000 per 29 lunghissimi anni, per un totale di euro 4.060.000, etichettati come: compartecipazione alle spese di gestione finalizzato all'abbattimento dei costi a carico delle famiglie, visto che il canone di gestione mensile offerto in gara è ammontato a € 779.00 a bambino per 10 mesi per 35 unità, per complessivi € 272.650,00». Alla grazia del caro nido.
Il Comune «interviene inoltre con gli aiuti alle famiglie a secondo delle fasce d'ISee in cui ricadono; nel 2013 ha contribuito con circa cinquemila euro. In base all'art.30 del contratto, “Infanzia Servizi s.r.l.”, con sede in via delle Brigate partigiane 2, Pontedera, potrebbe richiedere all'amministrazione, un'integrazione da quantificare per mantenere in pari il proprio equilibrio economico finanziario, visto appunto che ha avuto solo venticinque iscritti. Ma in quel caso, ci sarà battaglia e a viva voce “Per i cittadini” inviterà gli amministratori a sostenere la spesa di tasca propria, visto che al momento è ancora tutta da dimostrare quale convenienza abbia tratto la collettività dalla realizzazione di quest'opera che sembra coniata a vantaggio di chi l'ha costruita», spiega Marrica Giobbi scoprendo di nuovo le carte su un’operazione che ha tenuto banco anche durante la recente campagna elettorale delle amministrative.
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