Gioco
I vizi dell’umanità per il successo del rione Tognarino
A Ponte a Egola la sfilata dei rioni per il Palio del Cuoio I vincitori col tema “1205, la storia insegna ma non ha scolari”
SAN MINIATO. L’esempio di San Francesco, con il suo messaggio di pace e di fraternità tra gli uomini e la natura, ha segnato l’apertura del Palio del Cuoio 2014. È il tema scelto dal rione bianco-arancio di Tognarino, che domenica si è aggiudicato il premio per la miglior sfilata.
Centinaia i figuranti in piazza. Tante le idee messe in scena con inventiva e attenzione ai particolari. Idee che hanno messo in difficoltà la giuria nominata dal Comitato del Palio, chiamata a scegliere tra 5 argomenti diversi tra loro, caratterizzati da fantasia, accuratezza, allegria e teatralità delle scene. Alla fine però l’ha spuntata Tognarino, già detentore del record di successi nella sfilata e vincitore del Palio 2013. Merito «della cura dei costumi – hanno detto i giudici – di alcune interpretazioni ben riuscite e della bellezza del messaggio lanciato». Il titolo scelto era “1205, la storia insegna ma non ha scolari”. Ad aprire la scena un elenco dei vizi e mali del nostro tempo personificati dalla rappresentazione di una discoteca in pieno sballo notturno. Subito dopo il tuffo nell’Assisi del Medioevo Francesco che si spoglia delle vesti e sceglie la povertà, con alcunipassaggi chiave delle vita del santo, dalla prima predicazione fino all’incontro col Papa, e la chiusura col simbolo della pace.
L’apertura , però, è stata dei bianco-gialli del rione Il Ponte, con una sfilata sul 1946 molto apprezzata. A guidare la narrazione, dal palco, i ricordi di due vecchi amici, che si ritrovano allo storico bar Torino, sulle tante “innovazioni” di quell’anno, con la voglia di rinascita dopo il conflitto: dalla prima schedina all’Italia del bughi bughi, dal referendum tra monarchia e repubblica all’invenzione “esplosiva” del bikini. E poi la vittoria di Bartali al Giro d’Italia, la nascita del Carnevale di Viareggio e il brevetto della prima Vespa.
Tradizioni rurali della Valdegola, invece, per i bianco-azzurri del rione Le Fornaci, con “1964, la nascita del frantoio sanminiatese”. Sui carri una ricostruzione fedele dalla raccolta delle olive con i mezzi e gli attrezzi degli anni ’60, e la ricostruzione del frantoio con la macinatura e la spremitura. La consueta allegria, poi, ha caratterizzato la sfilata del rione bianco-rosso di Giuncheto, che ha fatto ballare il pubblico di piazza Rossa con “1991, quando il musical era spettacolo”. In scena i musical “Chorus Line”, con ragazzi e ragazze vestiti d’oro, e la riproposizione di “Sister Act” con tanto di Whoopi Goldberg in versione pontaegolese. Infine i bianco-verdi di Leporaia con “1957, si apre in Italia un nuovo spazio”, sulla nascita della pubblicità televisiva con Carosello. Di fronte ad una gigantesca televisione il rione-bianco verde ha messo in scena pubblicità storiche: dalle gemelle Kessler per le calze Omsa allo spot di Carmensita del Caffè Paulista, fino a Calimero. (g.p.)
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