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Il Comune dà in appalto la gestione dell’asilo

Il Comune dà in appalto la gestione dell’asilo

I genitori che frequentano il nido Giamburrasca chiedono spiegazioni al sindaco sull’organico. «C’è bisogno di maestre e non possiamo assumere»

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CASCINA. Sul nido “Giamburrasca” di Navacchio si apre una polemica infinita rispetto alla nuova organizzazione del personale. Come spesso capita le famiglie sono state informate dalle “voci di corridoio” e così, anche in mancanza di certezze, sono cominciati i dubbi sul cambiamento che avverrà a partire dal nuovo anno scolastico.

Il sindaco, Alessio Antonelli, è intervenuto, anche sul suo profilo Facebook dove alcune mamme gli hanno posto inevitabili domande, per dire che il nido, che tra l’altro vanta una lunga tradizione, non sarà privatizzato.

La scuola è pubblica e rimarrà tale, dice, gettando acqua sul fuoco delle polemiche. «Mensa, trasporto e criteri di accesso alla scuola resteranno a gestione comunale. Nessun cambiamento nell'erogazione dei servizi», assicura. Ma le famiglie sono preoccupate soprattutto dal fatto che i bambini cambieranno insegnanti. Soprattutto per chi frequenta l’ultimo anno può essere un problema.

«L'unico cambiamento è nel personale che sarà affidato a soggetti esterni attraverso bando pubblico. In pratica cambieranno le maestre. Il personale sarà altamente qualificato. L'unica differenza è che non si tratterà di dipendenti comunali ma questo non inficia certamente sulla qualità e sulla preparazione delle nuove insegnanti. Le attuali maestre non perderanno il posto ma saranno trasferite in un altra scuola del comune». Prenderanno servizio a Cascina. Il perché di questa scelta viene motivato con le solite difficoltà di carattere economico che tormentano non solo le casse delle famiglie ma anche quelle degli enti locali.

«Di fronte alla crescente necessità di nuove classi, abbiamo bisogno di nuove maestre – spiega il sindaco – Il Comune, per vincoli di bilancio, non può procedere a nuove assunzioni e quindi abbiamo bisogno di rivolgerci all'esterno. L'accesso alla scuola pubblica deve essere garantito. È la nostra priorità», ribadisce il primo cittadino.

Naturalmente niente andrà a scapito della qualità dei servizi, questa è la promessa. Resta da capire come avverrà il passaggio di consegne tra le maestre che da molti anni lavorano nella struttura comunale e le nuove insegnanti che con molta probabilità lavoreranno per una cooperativa. A breve sarà convocata una riunione per spiegare ai genitori cosa cambierà. C’è chi si domanda per quale ragione le insegnanti, che non saranno alle dipendenze del Comune, non saranno assegnate nelle scuole dove c’è carenza di personale. Il Comune ha deciso di “privatizzare” i docenti della scuola dell’infanzia di Navacchio alla soglia dei 40 anni dalla sua fondazione.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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