Attenzione
Comincia il ripristino di due frane
San Miniato: martedì saranno affidati i lavori per i danni in via Maioli e a Stibbio
SAN MINIATO. Saranno consegnati martedì i lavori di risanamento per le frane di Stibbio e via Maioli, nel centro di San Miniato. Due emergenze create dalle piogge d’inizio 2013, che avevano coinvolto in modo esteso altrettanti versanti a ridosso delle abitazioni. Due casi che la Regione, infatti, aveva inserito ai primissimi posti nel Documento per la difesa del suolo, stanziando la bellezza di 900mila euro. Di questi, 400mila serviranno per la frana di Stibbio, che ha coinvolto il versante a sud del paese, e altri 500mila per la messa in sicurezza, quanto meno, del primo tratto di un esteso movimento franoso apertosi lungo il versante sud di San Miniato, alle spalle delle abitazioni di via Maioli, sulle quali insiste ancora l’ordinanza del sindaco che vieta l’uso dei giardini e degli orti affacciati sulla valle.
Una situazione che nel corso del tempo ha continuato ad aggravarsi, soprattutto con le violenti piogge d’inizio 2014. Adesso, finalmente, come rivela il neo assessore ai lavori pubblici Manola Guazzini, i cantieri sono davvero pronti a partire. Già nei mesi scorsi, intanto, si era concluso il complesso intervento di risanamento sulla spaventosa frana del Cencione, che si era letteralmente portata via un pezzo dei giardini di corso Garibaldi.
Nel territorio di San Miniato, poi, si contano una serie di altre situazioni di criticità, che l’altro giorno sono state al centro di un incontro dell’assessore Guazzini negli uffici della Regione. Situazione bloccata, invece, lungo la Tosco Romagnola a San Romano, di competenza dell’Anas, dove dello scorso febbraio si viaggia su una sola corsia dopo il cedimento della massicciata che ha costretto all’istituzione di un senso unico alternato con semafori. Ad intervenire sulla questione è Roberto Ferraro del Nuovo Centrodestra, che sottolinea «i disagi e lunghe attese specialmente in alcune momenti della giornata, in una strada nevralgica – ricorda - che rappresenta un segmento importante tra i centri produttivi di Ponte a Egola, Castelfranco e San Romano». «Allora – dice - è da chiedersi per quale motivo le pubbliche autorità, titolari e non della manutenzione, dopo vari mesi non siano ancora intervenute».
«Noi per primi siamo preoccupati e arrabbiati di questa situazione che oggettivamente sta creando disagi – risponde l’assessore Guazzini – Giù l’11 di giugno, subito dopo il mio insediamento, ho scritto una lettera ad Anas per chiedere la data d’inizio dei lavori, il cronoprogramma e la tipologia dell’intervento che sarà necessario. Ad oggi siamo ancora in attesa di risposta».
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